Quelli che altro che il dolby surround

Che ne sapranno mai, i millenials, del Minicinex Harbert e del Cinevisor Mupi? Per noi, fedeli adepti del circolo dei lettori di Topolino, le pagine pubblicitarie tra una storia e l’altra erano l’equivalente degli spot targettizati odierni su Facebook o Instagram. E quindi, valanghe di ragazzini ora cinquantenni sanno bene di cosa parlo. Feticci mitologici come le Crystal Ball per fare palloncini urendi e sghembi ma divertentissimi e dal profumo magico e un po’ psichedelico. Le palline Zigulì, botte di zucchero fruttato, solo nelle migliori farmacie. Il dolce forno per le femminucce e Big Jim per i maschietti, che schiacci il tasto ed esce la mossa di karate che dopo tre giorni, niente. Insomma, per noi, abituati a divertirci con poco, tra partite infinite nel cortile di casa coi supersantos che si bucavano tra le spine di rose e le punte dei recinti, con due soli canali tv in bianco e nero del servizio pubblico, per godersi un po’ di sano intrattenimento multimediale, c’era poco da scialare. Cinema, quando andava di lusso. Qualche cartone animato bulgaro istruttivo e politicamente corretto che passava mamma Rai. Calimero, Miguel e Carmencita e la striscia di Cavendoli del Carosello. E quindi, chi poteva, scassava i maroni al parentado per ricevere in regalo a Natale ma pure random tutte le meraviglie tecnologiche presentate tra le pagine del giornalino che s’imparava a memoria. Così, tutti a comprare i manuali delle Giovani Marmotte 1, 2 e 3, ma pure tutto il resto. Compreso, of course, il Minicinex a manovella, che proiettava sul muro (a pochi cm di distanza, sennò non si capiva nulla) qualche minuto di cartone animato di Pippo o il Cinevisor che simulava una Tv a COLORI(!!!) Sempre rigorosamente senza audio, vabbè, ma potevi gustarti in santa pace Speedy Gonzales che faceva una cosa buffa e poi… e poi finiva tutto e ripeteva fino a esaurimento (veloce) delle batterie. Altro che litio. Pilette e pilone dal negozietto di aggeggi elettrici, quello del vecchietto che ti squadrava per benino e prima di darti le batterie voleva sapere l’esatto amperaggio e voltaggio e cosa dovevi mai farci. Tu gli rispondevi “quelle rotonde medie o grosse” e lui si rassegnava. Queste nuove generazioni. Di questo passo, ove mai si finirà. Che tempi, signora mia. Eh.