La colazione dei campioni

I know the routine

Put another egg in the microoven machine

I’m feeling so bad
Won’t you make my breakfast easy and glad

I could tell you a lot
But you gotta to be true to your code
So make one egg for my baby
And one more for the road

La mia routine mattutina prevede abitualmente due bicchieri d’acqua con uno spicchio di limone shakerato non mixato, un tazzone d’orzo al caffè, riscaldato per 2 fino a 5 minuti al microonde, in base alla temperatura e all’imbambolamento del momento. Un bicchierino di Kefir autoprodotto. Delle noci e dei semi vari. Un brandello di fettina di pane di segale con su un ovetto fatto al microonde. E per finire, un caffè luuuungo fatto alla mokona per completare il lento risveglio dalla catalessi. E se neanche quello funziona, be’ allora vuol dire che stavolta mi avete perso sul serio.

A proposito di ovetto al microonde, mi si apre un mondo infinito, fatto di tentativi fantasiosi, pasticci inverecondi, successi inaspettati ed epic fail a ripetizione. Diciamo pure che le sto provando tutte, sempre rigorosamente a cazzo di cane.

Scrambled eggs
Oh my baby how I love your legs
Not as much as I love scrambled eggs
Oh we should eat some scrambled egg

Piatto Crisp.

Uova qb

Caciocavallo e/o prosciutto cotto/bacon, qualcosa di porco, insomma

Sfracella gli ingredienti nella crisp e mescolali con una spatolina atta a non rovinarla. Ti amo, silicone. Poi schiaffa tutto nel microonde alla massima potenza per un tempo imprecisato, facciamo 7 minuti, va’. Di tanto in tanto apri il forno, rompi l’impasto con la spatola e ricomincia la cottura. Sforna, servi e… rutto libero. Se non rompi, è una frittata. Sembra strano, ma è così. Stacce.

Omelette

Latte, uova, prosciutto cotto etc in quantità random nel fattapposta a mezzaluna per microonde. Metti a cuocere alla massima potenza e fai cuocere. Controlla ogni tot. Quando ti sembra pronta, probabilmente lo è. Bonappetì.

Uova al tegamondino

Rompi le uova nel fattapposta a forma di maggiolino tutto matto. Puoi provare a cuocere alla massima potenza, a 500 w, a 750, sempre intorno al minuto. Puoi provare perfino a aggiungere acqua. Premetto che, per etica, mi rifiuto di bucare il tuorlo. E comunque, in base all’impulso del momento, le uova potranno esplodere tipo horror splatter, pulp fiction style, e dovrai chiamare mr. Wolf e raccogliere tutti i pezzettini sparsi nel microonde in modo che a una prima occhiata sembri tutto a posto. Oppure resteranno crude per un tempo indeterminato. O magari diventeranno sode. A volte, narra un’antica leggenda micronese, pare riescano pure bene. E allora, per la commozione potresti addirittura arrivare a festeggiare l’avvenimento con una goccia d’olio al tartufo di quello buono.

Benedict, camicia. Quel che è, purché funga.

Prendi un bicchiere, possibilmente col manico, sempre per quella storia che magari preferisci non ustionarti. Riempilo a metà d’acqua. Rompici un uovo ma anche due, copri con un piattino e metti a cuocere nel microonde alla massima potenza per almeno 40 secondi. Sarà probabilmente mezzo crudo. Raccogli con un cucchiaione e adagia il blob sulla fettina di pane e porta in tavola giocando a fare l’equilibrista come nelle commedie slapstick d’antan. A me attualmente piace così, e all’uov non si comanda.

To be continued?