Mi ricordo montagne rosa

Il cenone si avvicinava. Dovevo raggiungere i miei amici prima che la mezzanotte si avvicinasse troppo. I nostri preparativi in cucina erano durati mesi. Ora, quel prezioso momento conviviale fatto di abbuffate luculliane, conti alla rovescia fintamente entusiasmanti, discosamba e trenini dell’ammore e vocali urlate a squarciagola andava portato a compimento, salvaguardando i pochi neuroni rimasti, come particelle di sodio nell’acqua Lete. Sembrava impossibile, ma ce l’avevamo fatta. 

Cenone di Capodanno, una cazzochebottachebottacazzo calorica che dura tutto l’anno.

E ora dic una ricettina

Bignè malimortazzati di Capodanno

Un bustone di bignè prefabbricati

500 g di Mortadella intera a metà

125 g di Panna da cucina

Pepe nero o peperoncino muy peligroso

Prendi un coltellino tipo quello Ikea ricurvo che non avevi mai capito bene a cosa servisse davvero e invece lo vedi che serviva. Usalo per incidere la parte piatta del bignè ritagliando un disco per il giradischi di Barbie. Ripeti l’operazione fino a sfinimento busta o tuo. Prendi un frullatore, minipiner, Bimby o un criceto tritatutto. Usalo per tritare la mortazza tagliata a tocchetti aggiungendo la panna e il pepe. Quando è diventata una bella mousse porcellosa, tipo spalmì, hai finito. Usa questo Blob per farcire generosamente i tuoi bignè. Chiudi coi dischetti Barbie e crea una bella montagnuola innevandola con panna da cucina, pure prezzemolo se ti va. Potresti osare l’aceto balsamico, ma è una sciccheria considerata reato in molti stati. Copri con una maglia di mithril argentovero o argento di Moria che dir si voglia. In caso l’ordine da amazon non fosse ancora stato ricevuto, accontentati di una sottile lamina d’alluminio temperato dai nani del monte Domopack. Lascia decantare in frigo per un tempo bastante ad ammollare a regola d’arte varia i bignè. Porta in tavola e assisti al suo istantaneo disfacimento ad opera dei famelici orchetti che hai scelto spontaneamente di invitare al tuo feroce pasto di fine/inizio/quandotipare d’anno. Finita la cena, il maestro Canello, barerà bassamente annunciando al microfono: “Attenzione, mancano tre minuti a mezzanotte, rimettete gli orologi, preparate lo spumante!” Ma come, Capodanno non era passato? Diranno subito i miei piccoli lettori. Eccheppalle, sempre a fare i precisetti. Su, su, vai che parte il trenino! AEIOUY! Auguri a tutti!