Come ti vesti? Terza puntata

Fuori, freddo cane. Tipo Day after tomorrow, per intenderci. C’è una luce in fondo al tunnel, vero. Ma non è il caso di lasciarsi ingannare dal vecchio trucco del similsole. È tempo da lupi, alè, alè. Roba da trovare un bel laghetto ghiacciato e mettersi a pattinare o giocare a hockey in compagnia, aspettando l’arrivo di Jason col machete. E insomma, si va di velluto, ancora. Ma allora è un vizio? Macché, smetto quando voglio. Credo. E quindi, giacca nera Gas velluto lucido super comodosa, pantaloni neri a costine Maverick, residuati dei tempi in cui Tom Cruise sembrava figo e quasi normale, pur rimanendo coerentemente una pippa d’attore. Ma divago. Scarpe Old sail belle calde e robuste, roba da salirci sul Pequod e tanti saluti alle procelle (non è un errore di battitura, zozzoni). E poi, il tocco di classe. Maglia a collo alto rossonera di lana JC DE Castelbajac, che credo sia il marchese del gatto cogli stivali. Scelto solo per la presenza di un magnifico Daffy Duck hockeista anonimo.

Ah, le persone mature d’un certo spessore e lignaggio. Stanno da un’altra parte, sicuramente.

Stay stuned, stay fashion. Stay velvet.