Come ti vesti? Quarta e quinta puntata

Edizione straordinaria. Prendetela pure come fosse, nel migliore dei casi, un puntatone speciale di mid season. Sapete, quelli giusto prima della pausa invernale, ché anche i blogger dormono. Sì, insomma, quella con tutti i cliffhanger e gli hangover come vuole la prassi, i salti dello squalo e tutto il cucuzzaro, come le series ammeregane da anni ci insegnano. Nel peggiore dei casi, imprevedibilmente, tratterebbesi di series finale anticipato. Chi può dirlo? E quindi, giuochiamoci pure non uno, ma ben due improbabili outfit da vivisezionare chirurgicamente, quasi com’i’fosse Dexterino alle prese col serial killer dello style, il Trinity della moda, l’Ice truck killer dei fashion blogger. Ma partiamo subito dalla prima evidenza ritrovata sul luogo del misfatto.

Giacca di lana Tommy Hilfiger color bordò che sembra marrò ma non è, pantalone Miani sempre di lana ROSSO alla vecchiaia, maglione Federico Osti sciampàgn di lana e cashmìr a rombi, scarpette solite Camper che, come tutti i milioni di follower ben sanno, sono un po’ il mio feticcio. Tipo, come Kyle per David, come Servillo per Sorrentino, o forse più verosimilmente come Bip Bip per Vilcoyote. E comunque, qui di crimini contro la morale modaiola ce ne sono davvero un bel fottio. Cominciamo dal pantalone rosso. Indizio inconfutabile di crisi di mezza età manifesta, più economico e socialmente accettabile, magari, rispetto a un bello spiderino scarlatto a una nuova fiamma bionda e similmente supercarrozzata. Comunque riprovevole, soprattutto se a questo aggiungiamo poi i rombi. No, dico, dolcevita a rombi. Ma che siamo, in un film francese d’essè e pure senza Sophie Marceau? A Dexterino bello sta già titillando il bisturi.

E se questo ancora non bastasse, oggi il criminale ha perpetrato un altro orrido misfatto. Stavolta le sfumature di grigio non laitano alcun faiar sadomaso. Ma qualche pirlomane potrebbe comunque riscaldarsi. Mettetevi in fila e prendete il numerino, come tutti, ché il fashion killer cheschesè fafaffafafa di cui sopra sembra indisposto a cedermi facilmente a chicchessia.

Dicevamo, il grigio. Come l’umore, come la giacca extralarge Henry Cotton’s spigata, appartenuta presumibilmente a Robert Redford ai tempi dei tre giorni del condor. Anfibi ascellari Calvin Klein neri, lasciatimi in eredità dal sergente maggiore Hartman. Maglione in finto cashmìr (sì, lo so, due indizi fanno quasi Will&Grace), direttamente dai saldi Benetton ft. Anas. Jeans grigio chiaro Oviesse (ovvove, puve la gvande distvibuzione? Basta! Killalo, Dextev, killalo ova, e dopo un colpo, killalo ancova!).

… Continua?

Stay tuned, stay fashion. Stay alive, hopefully.