Bollito misto alla piemontese con mostarda a parte

Ricetta facile, veloce e a prova d’errore.

Ingredienti.

Una provetta cuoca torinese

Panza

Presenza

Faccia tosta q.b.

Uno smarfòn connesso all’internèt

Procedimento.

1. Farsi invitare dall’impagabile cuoca torinese suddetta a una cena da slurp a base di leccornie da lei pazientemente preparate nel corso della giornata, mentre voi stavate a farvi beatamente i cazzucci vostri.

2. Sedersi a tavola ostentando vuota panza e bella presenza, intrattenendo i commensali parlando del più e del meno, con dotte divagazioni sul per e il diviso.

3. Aspettare pazientemente di essere servito e riverito evitando di guardare il pentolone con gli occhioni del gatto di Shrek.

4. Scattare prontamente una bella foto d’insieme del ben di Dio sabaudo.

5. Gustare senza ritegno, innaffiando il tutto con un bel Grignolino dell’altrui casa.

6. Ripetere con un’abbondante dose di faccia tosta i passaggi da 3 a 5, fino a raggiunta sazietà e ben oltre i limiti etilici imposti dalla prova del palloncino.

7. Postare la foto sui propri blog e social banfandosene come se il tutto fosse frutto del proprio e non dell’altrui genio culinario.

8. Ritirarsi a vita privata coi proventi dei banner di gugol e volare, volare felice verso quell’isoletta tropicale dal nome impronunciabile.