Hamburger e patatine senza passare dal Mc

Era la sera di un maledetto giorno da cani. Uno dei più deprimenti che la storia recente ricordi, roba che Nick Drake frammisto ai This mortal Coil je fa’ ‘na pippa. Saliva il bisogno di tresciarsi con un po’ di comfort food, o comfortarsi col trash. Insomma, qualcosa di fast, di food, di zzz. In pigiamone felpato, però. Quindi, niente puntatine al McDonald’s o peggio al Big Kahuna Burger, ché non eri proprio in vena di sermoncini del cazzo su come ti vesti. Ehm. E quindi, mano al mio fidatissimo microonde Whirlpool, double crisp e double steam a palla e in 20 minuti la cena è servita. Hamburger surgelati marca Conad, patate americane ben stagionate e appiccicose, due bianche e una arancione e via di pelapatate e tagli a spicchi col mio fidato coltellazzo MasterChef dei punti Conad, quello scanalato e grosso che ti taglia pure le dita in uno zac. Ma andiamo con ordine, come quelli bravi.

INGREDIENTI

2 Hamburger surgelati

3 Patatone americane grosse bicolori

5 Pomodorini ciliegini o datterini

2 fette di pane di segale 100% integrali

Ketchup, Maionese, Senape e peperoncino a piacere

PROCEDIMENTO

Fatte a fette e poi a spicchi le patatone, schiaffatele nella vaporiera d’ordinanza funzione double steam e lasciate cuocere a lui, ché sa che deve fare.

Scaraventate gli hamburger nel piattone crisp e, una volta pronte le patate, versatele pure nel medesimo piattone. 7 minuti dual crisp, poi girate gli hamburger giocando a tetris con le patatine e altro giro da 7 minuti. Dovrebbero essere ben cotti. Nel caso, un minutino o due in più, se li volete stracottissimi. Portate in tavola, preparate il paninazzo con una o due fette di segale in base al vostro fabbisogno di carboidrati, hamburger, salse, pomodori e patate a piacimento. Una sciccheria potrebbe essere infilarci un paio di sottilette, fette di caciocavallo, mozzarelle ben sgocciolate o altri latticini e passarli meno di un minuto nel microonde. Ma a me andava già bene così.

Effetto: meglio di un Tavor on the rocks. Tempo di divaneggiare, ché il cammino dell’uomo divanato è minacciato da ogni parte dalla frenesia degli esseri indaffarati e dalla turbolenza degli uomini insonni. Qualcun dorma, tu pure, o principessa.