Come ti vesti? Quindicesima e sedicesima puntata.

Fuori fa un freddo, ma un freddo che oggi potrei tranquillamente aspettarmi una visita di cortesia dal re della notte. Nel dubbio, ho preparato tè e biscotti serviti su un finissimo servizio di vetro di drago. E dopo quest’indegna battutona for gheimovtroners only, mi autocensuro e parlo solo di abbigliamento, che è meglio. Penzatè. E allora, l’outfit number fifteen prevede una giacca di lana Tommy Hilfiger bordò scuro, maglione girocollo con zip globale (Bastioni?) Gran Sasso color dorato per gli ottimisti, qualcosa che espelli dal corpo per i pessimisti. Pantalone Façonnable a coste che costavano all’incirca euro 23 in un outlet che era temporary store ma ancora, porello, non lo sapeva. Il colore è cangiante, blu per i depressi occasionali o marrò per quelli cronicizzati. Stivaletti super saldi Vente-privè bonanima marcati Armani, pagati quasi come se non fossero in pelle umana.

E passiamo oltre. Number swett little sixteen. Giacca grigia Anthony Morato e pantaloni grigi Gas, impercettibilmente di grigi differenti, maglione blu marinaresco che infatti è marcato Cook (risatine preregistrate da sitcom di serie b) e anfibi neri Calvin Klein molto, molto fetish. Pure troppo.

Dalle terre dell’eterno inverno, per oggi, è tutto. Stay tuned, stay fashion, stay shame, shame, shame!