Panze

Dal vangelo apocrifo inCoronato secondo me.

Io ho un magnetismo: guardo un piatto e dopo un attimo sono lì che me lo mangio. Una delle mangiate più belle degli ultimi tempi è stata al ristorante 13 canali a Cosenza. Non me la posso proprio dimenticare. Mi stavo accomodando, arriva una cameriera indigena, mi accorgo del suo menu in pelle umana, della sua carta di vini da ennemila euro. Mi guarda, io guardo lei, dopo due minuti cominciamo a ordinare come dei pazzi al tavolo del ristorante. Questo sono io. Basta uno sguardo, e via.

Nel periodo di follia post-dieta ho avuto una marea di spanzate. Sono stato al Povero Enzo a Cosenza, ma come ho detto tra noi l’alchimia culinaria non c’era. Sono stato con una catering star, ma anche in quel caso, mi volevo solo divertire. Ho rivisitato un mio vecchio ristorante, il Pellicano, ma era per un battesimo. Successivamente ho avuto altre mangiate occasionali. Una storia di pizze con Rosso Pomodoro, noto franchising simil napoletano. Ripeto, con lui l’intesa pizzaiola era altissima, una delle più grandi abbuffate che mi sia fatto. Ho mangiato una gran pizza anche da Sorbillo, che avete visto alla Prova del Cuoco.