Sassuolo-Juventus pagellonze a scoppio ritardato

Complice una puntatina mangereccia di cui parlo sobriamente Qui, le mitiche pagellonze hanno dovuto aspettare un po’ per vedere la luce. E allora, recuperiamo, va’, come direbbero gli ultimi allenatori napoletani.

Szczesny. Fa una vaccata clamorosa, fortuna che il vecchio cuore bianconerassurro Berardi s’impippisce. Spurgati ora, deh, ché in cempionz so’ cazzi, se no.

Descy. Maramaldeggia sulla fascia. E soprattutto non si fa prendere da tendenze suicide delle sue, tipo passaggi in orizzontale Junior style. È già quaccheccosa.

Cacy. Perfetto, senza sbavature. Forse forse forse. Chissà.

Rughy. Stavolta non balla. Anzi, ne salva un paio. Fiuuuu.

Alexy. Sempre lì lì per esplodere. E poi invece. Compitino.

Matuy. Sembra quasi un cartoon, per come si muove scompostamente. Epperò, efficace, prezioso, considerando che sprinta per tre.

Khedy. Di sprintare, no. Ma di andare, va. E stavolta aggiusta la mira quel tanto che basta. Anche a me.

Pjany. Sontuosetto. Può fare di più, tipo ricordarsi ogni tanto di fare un bel pernambuco nella porta avversaria.

Berny. È un’ala? Un mediano? Una mezzala? Un trequartista? Ah, saperlo. Bello a vedersi, incide poco, ma sembra sempre vicino a combinare qualcosa di degno.

Mandzy. Lascia da parte il fioretto e usa la clava. Così mi piace.

Ronny. Solo grazie ai rallentamenti involontari o forse no di skygo sono riuscito a intuire il go’. Punge come un’ape, vola come una farfalla. Sarà per questo che non c’avevo capito un Cassius.

Emry. Entra e imbusta. Piccoli Khedy crescono.

Dybby. Ronny gli dedica il gol colla mask, lui si traveste da super-assistman e smette il broncetto. Bene così.

Benty. Qualche spicciolo di gara. Non fa quasi danni. Anzi, sciorina calcio uruguagio con calma, dignità e classe.

Maxy. Menzione speciale per il nostro megafantallenatore. Ci mancherà parecchio, dovesse davvero andare a farsi un bagno al mare di Real Madrid, l’anno venturo.