Atletico Madrid – Juventus. Le pagellonze a caldo.

Szczesny. Salva il salvabile e poi ne becca tre che diventano due, risparmiandosi pure il rigoronzo inventatissimo. Tutto sommato incolpevole, ma non è che ci sia da festeggiare per questo.

Descy. Quel che ti aspetti. Ti stai sbagliando, Allegri lo sai, non è Cancelo.

Alexy. Solito anche per lui. Freno a mano di serie di bassa lega.

Bonny. Poco da dire. Gol beccati su palla inattiva e tutto da rivedere. Professo’, riprovi al prossimo appello.

Chielly. Mette qualche pezza, ma alla sua età dovrebbe godersi un po’ di sane cempionz da ganare senza rischiare i polpacci, pensando a Ramos che invece. E vabbè, ci sarà un karma da qualche parte anche per noi. Io ancora aspetto dal ’73.

Pjany. Con la febbriciattola, povero. E senza Khedy a sostenerlo. Esce prima del diluvio, per evitare altri malanni stagionali.

Matuy. Brutto, brutto, brutto. Davvero la peggiore partita da quando è qui.

Benty. Surroga Khedy, dovrebbe continuare a mangiarne parecchio, di pane teutonico. Magari un Sassuolo…

Dybby. Cerca di schivare le entrate assassine dei macellai choliani. Ci riesce pure troppo.

Mandzy. Assistman involontario dei due gol. Emblema della nostra sempiterna sfiga europea.

Ronny. Ci prova e riprova. Ma non è giornata. Botte da orbi e solitudine spaziale. Il golletto lo farebbe pure, ma non nella porta giusta.

Cancy. Entra a frittata fatta, tipo Rivera in Messico. Non andò benissimo nemmeno allora.

Emry. Da subito litiga per farsi notare. Rompe gli equilibri involontariamente, assistendo impotente ai gol. Bontà sua.

Allegry. L’anno scorso al Bernabeu era stato un grande e punto. Oggi manca l’aggettivo. Riempire a piascere.