Bologna-Juventus. Le pagellonze.

Pery. Con quei capelli un po’ così, quell’espressione un po’ così, disinnesca la beffa di Sansone e tutti i felsinèi.

Descy. Impeccabile compitino. Sansone non è Griezmann. Epperò si soffre lo stesso. Per me non è che significhi granché, io soffro come un cane pure nelle amichevoli estive col Lucento.

Rughy. Come Descy, con Santander invece di Diego Costa. Cliente rognosetto, comunque. E alla fine il clinscìt è pure merito suo, via.

Bonny. Ancora non è al meglio, la caviglia va assolutamente ritarata in tempo e con precisione svizzera sul lancio lungo smarcante per Ronny.

Alexy. Solita solfa. Non si passa, non passa manco lui. Dovendo scegliere e studiare le sue mosse, siamo all’impasse. Chissà, chissà…

Matuy. Suda sette camicie per sette fratelli spompi. Ché Eupalla doni anche a lui un gollazzo decisivo con deviazione come a quel gran culo di Casimiro. Se c’è un po’ di giustizia cempionica in questo porco mondo…

Benty. Segnali incoraggianti. Ma serve ben altro a questa Juve, là in mezzo. È tempo di tirar fuori un bel po’ di garra uruguagia e uscir definitivamente dalla bambagia.

Berny. Interno, esterno, adiacente. Affidabile e virtuoso. Ma se la imbustasse con regolarità, anche lui, quando servirebbe davvero…

Mandzy. Ruvidità reciproche con Mbaye. Poco altro. Difensore aggiunto, senza far scempionz, stavolta.

Ronny. Poco ispirato, forse annoiato persino, ma quasi quasi la mette lo stesso, sul fotofinish.

Cancy. La ruleta ai limiti dell’area avrà fatto rivoltare nella tomba gli allenatori catenacciari d’una volta. E di certo gelato il sangue al resto di noi mortali.

Dybby. Entra e la risolve. Fosse così facile coi cioliti. E invece, ci sarà da sudar sette camisete. Ma io, come per Baggio, Del Piero e tutti gli altri in tutte le epoche dei fantasisti, in campo lo vorrei sempre e comunque. A prescindere. E senza sostituirlo mai, mai, mai. Non foss’altro perché ce l’ho al fanta.

Chielly. Senza il suo ingresso, staremmo probabilmente ancora qui a smadonnare per l’ineluttabile e beffarda remuntada finale in salsa bolognese.

Pjany. Entra e anestetizza la partita. Probabilmente, avrà trasmesso l’influenza al Bologna e tutti gli spettatori. Eccì.

Allegry. Pare se la stia vedendo brutta. Per me, comunque vada, vale la regola del fantasista. Non lo cambierei mai, mai, mai. Tranne che forse per un altro fantasista più bravo e soprattutto taaanto più fortunello in cempionz.