#SpalJuve. Le pagellonze

Pery. 2 tiri, 2 go’. Uhm. Mumble. Sigh. Diciamo che è un po’ sfortunello, va’.

Descy. Solita partita onesta, da centrale o laterale. Ma da lì, si passa.

Barzy. Ancora tiene botta, ma è dura anche per lui, oggi. Ma la stoffa c’è, avrà tempo per rifarsi. Forse no. Quelle pratiche per la clonazione, a che punto stanno?

Gozzy. Porello, s’imbarca boumsongheggiando anche lui, riuscendo in buona compagnia nell’epica impresa di far prendere due pappine alla Juve dalla Spal. Che poi, tanto maluccio non sembrerebbe nemmeno, prospetticamente parlando. Se son rose.

Cancy. Non fa disastri, non fa assist. Meglio o peggio così? Saperlo…

Spiny. Partecipa alla gita con un solo obiettivo: non farsi male, evitando rogne. Ci riesce fin troppo bene.

Casty. Era una bella promessa. Non infierisco.

Benty. Dopo la sontuosità olandese, gli ozi ferraresi. Non bene oggi, come gli altri.

Cuadry. Chi si rivede! Tonico, sprintoso, evanescente. Bentornato.

Keany. Un fulmine di guerra. Che san Mino ce lo conservi a lungo.

Dybby. Da sempre, il mio pupillo. Un po’ intristito, ma uno come lui si ama, prima o poi risorgerà. I want to believe.

Mavididy. Sembra uno sciolilingua, speriamo sia di quelli trotterellanti da trenta e lode. Chissà.

Nicky Cavy. Il primo, inguardabile su un’opportunità in area. Il secondo, molto interessante in un paio di giuocate in bello stile con tanto di legnata da fuori che meritava miglior suerte.

Allegry. Avesse potuto, avrebbe giuocato pure il suo amministratore di condominio, ma oggi c’aveva judo. Poco importa, sai. Però martedì e sabato, niente altri scherzi coi sentimenti, pliiiisss.