Spoilerone crossoveroso in salsa lostiana del puntatone finale di #GameofThrones

John Snow ha continuato a radunare con sé gli abitanti e a farli incontrare tra loro. I risultati finali e le sintesi, dopo i consigli per gli acquisti. Alcuni, quando entrano in contatto fisico con gli altri, cominciano progressivamente a ricordarsi delle vicende vissute nella varie stagioni e dei rapporti più o meno carnali avuti, e dopo un po’, come spesso accade in una final series, tutti si riuniscono in una chiesa. Tra essi ci sono personaggi scomparsi da tempo, come Robert, Ned (tornato insieme a Catelyn, dopo aver perso la testa per Brooke) e Jorah (ecchicazzè? Boh). Cersei sopraggiunge tra gli ultimi, in compagnia di Tyrion, che ha da poco finito di operare Jaime alla mano, consentendogli di riprendere a trastullarsi senza importunare la sorella. La donna invita Tyrion ad entrare da una porta sul retro (ma allora lo vede che stuzzica? E prematura, anche) dove l’uomo trova la bara di suo padre. Non appena la tocca, tutti i suoi ricordi tornano alla luce, com’era già successo per gli altri abitanti. Tyrion apre la bara e la scopre vuota. Tywin è in piedi alle sue spalle e dopo un attimo di incertezza Tyrion capisce in un solo momento, con la sua proverbiale sagacia, di essere bell’è morto e intenzionato, finalmente, a conoscere la statura di Dio. Chiede a suo padre se anche gli altri sono tutti morti e lui risponde che: “Alcuni sono morti prima di te, mentre altri sono morti molto dopo. Ah, fanculo te e la balestra. Nemmeno dentro al cesso possiedo un mio momento!”. Quindi il mondo che noi pensavamo parallelo in realtà è una sorta di limbo creato dalle anime dei protagonisti della storia per potersi ritrovare tutti assieme per poi trapassare e allungare il brodo per qualche altra stagione. Nel frattempo arriva anche Bran dall’ospedale, ed incontra Jaime, questi si scusa per averlo fatto rimanere offeso, e Bran lo perdona, dopo si alza in piedi dalla sedia a rotelle e camminando entra in chiesa skippando un lento fandango e urlando “Let’s rock!”. Tyrion e Tywin entrano nella chiesa per incontrare gli altri presenti: sono i protagonisti della storia, i sopravvissuti incontratisi con Tyrion ad Approdo del Re, in particolare quelli che hanno costruito intensi rapporti reciproci di amicizia, di affetto, di solidarietà e di amore; la loro avventura a Grande Inverno quindi li ha legati a tal punto che anche da morti hanno aspettato di riunirsi tutti prima di andare nell’aldilà per vedere di nascosto l’effetto che fa. Sono presenti anche persone che non erano più sulla Barriera, come Daenerys, che si è ricongiunta chissappercomeperchéchissapercome a Khal Drogo, e poi il nullasciente John Snow e Ygritte. Mancano personaggi principali come Stannis (che sappiamo essere bloccato con lo spirito di John Coffey de il miglio verde), Lord Baelish (che si è redento prima di Aryeggiare l’ultimo mortal sospiro, quindi già trapassato remotamente), personaggi secondari come Melisandre, Jeor e Brienne e altri che “non sono ancora pronti”. Theon esce un attimo dalla chiesa e trova Ramsay, il quale preferisce restare fuori, solo come un cane, non sentendosi ancora pronto per il passo successivo. Theon prontamente risponde “Esticazzi?”, tra l’ilarità generale. Snow dice a Samwell che per lui è stato un grande “numero due” e Samwell risponde “Piano con le offese. E comunque tu sei stato un fantastico numero uno” (evidentemente Samwell ha saputo essere inconsapevolmente un ottimo Guardiano della Notte e figlio delle stelle, pronipote di sua maestà il denaro). Il padre di Tyrion spiega a suo figlio che tutto quello che ha vissuto è successo veramente, ma forse ci sarà un sequel se gli daranno taaanti soldi e che in quella chiesa si trovano tutti i suoi compagni d’avventura che sono deceduti prima o dopo la sua morte, smentendo la teoria secondo la quale “sono morti tutti dall’inizio”. Tranne il Re della Notte, forse. E comunque lui ha voluto più bene a Jaime che a lu… uguale, uguale.

All’interno della chiesa, dopo molte strette di mano, baci e abbracci, Alto Passero fa strada a tutti ed esce dall’ingresso principale della chiesa. Quando le porte vengono spalancate, tutti sono inondati da una luce abbagliante e trapassano insieme felici e contenti.

L’ultima inquadratura richiama la scena di apertura della prima serie, con una zoommata sull’occhio di Dracarys disteso, con l’occhio della madre dei draghi che stavolta si chiude in un tripudio di montaggi analogici e stivali dei soldati.