Volare, oh, oh. Simon & Garfunkel – American tune #songoftheday

Musica copiata e incollata da un’aria di Giovanni Sebastiano Bacchi e della sua Passione secondo Matteo. Quindi, lo fanno anche i grandi come Paolo Simone. Buono a sapersi. Il testo, dolente e consolatorio, si sposa perfettamente col mio umore odierno. So far away from home. And I dreamed I was flying. Già, un mio sogno faticosamente ricorrente. Memorabile la versione dal Concert in Central Park (a proposito, chissà dove vanno le anatre d’inverno, direbbe Holden), notevole anche quella di Eva Cassidy. Ricordi di gioventù, il greatest hits del duo ascoltato a ripetizione e mandato giù a memoria, strimpellando qualcosa e invidiando l’estensione vocale di Art e i sublimi arpeggi di Paul, oltre che la sua penna felicissima. Quando Dustin non sbagliava un film.

American Tune
Sono molte le volte in cui mi sono sbagliato 
Many’s the time I’ve been mistaken 
E molte volte confuso 
And many times confused 
Sì, e spesso mi sono sentito abbandonato 
Yes, and often felt forsaken 
E certamente abusato 
And certainly misused 
Ma sto bene, sto bene 
But I’m all right, I’m all right 
Sono solo stanco fino alle ossa 
I’m just weary to my bones 
Comunque, non ti aspetti di essere 
Still, you don’t expect to be 
Luminoso e bon vivant 
Bright and bon vivant Così lontano da casa, così lontano da casa
So far away from home, so far away from home

E non conosco un’anima che non sia stata maltrattata 
And I don’t know a soul who’s not been battered Non ho un amico che si sente a suo agio 
I don’t have a friend who feels at ease 
Non conosco un sogno che non sia stato distrutto 
I don’t know a dream that’s not been shattered 
o spinto in ginocchio 
or driven to its knees 
Ma va tutto bene, va tutto bene 
But it’s all right, it’s all right 
Abbiamo vissuto così bene così a lungo 
We’ve lived so well so long 
Eppure, quando penso alla strada 
Still, when I think of the road 
Sulla quale stiamo viaggiando 
we’re traveling on Mi chiedo cosa sia andato storto 
I wonder what went wrong 

Non posso farci niente, mi chiedo cosa sia andato storto
I can’t help it, I wonder what went wrong

E ho sognato che stavo morendo 
And I dreamed I was dying 
E ho sognato che la mia anima si è alzata inaspettatamente 
And I dreamed that my soul rose unexpectedly 
E guardandomi indietro 
And looking back down at me 
Ha sorriso rassicurante 
Smiled reassuringly 
E ho sognato che stavo volando 
And I dreamed I was flying 
E in alto sopra i miei occhi si vedeva chiaramente 
And high up above my eyes could clearly see 
La statua della Libertà 
The Statue of Liberty 
Navigando verso il mare 
Sailing away to sea E ho sognato che stavo volando
And I dreamed I was flying

Veniamo con la nave che chiamano Mayflower 
We come on the ship they call the Mayflower 
Veniamo sulla nave che ha navigato sulla luna 
We come on the ship that sailed the moon 
Veniamo nell’ora più incerta dell’epoca 
We come in the age’s most uncertain hour 
e cantiamo una canzone americana 
and sing an American tune 
Ma va tutto bene, va tutto bene 
But it’s all right, it’s all right 
Non puoi essere benedetto per sempre 
You can’t be forever blessed 
Comunque, domani sarà un altro giorno lavorativo 
Still, tomorrow’s going to be another working day 
E sto cercando di riposarmi 
And I’m trying to get some rest Questo è tutto ciò che sto provando a fare, riposare
That’s all I’m trying to get some rest

Compositori: Paul Simon
Testo di American Tune © Universal Music Publishing Group

Marc Chagall -“Le coq rouge dans la nuit”