Lokomotiv-Juve. Le #pagellonze con fritto misto di #meme vari. #Juventus

Un bel post sanatoria mi ci voleva proprio. Ma prima pagellonziamo, va’, ché poi mi scordo e sai che perdita per l’umanità intiera.

Sceszny. Mmazza che freddo. Manco un tiro per scaldarsi un po’ le mani, o quasi.

Dany. Di provare, ci prova. Ma Cancy era un’altra roba. Forse pure Descy.

Alexy. Macina, macina. E arriva sempre in orario.

Rughy. Inventore del marcamento a distanza, una roba tipo telelavoro. Roba che a Chielly gli si sono ribaltati crociati e polpacci nella tomba.

Bonny. Al posto giusto nel momento giusto. Tipo Ancelotti o Conte, ma al contrario. Guarda, Matthjis, senza mani!

Pjany. Qualche palletta sanguinolenta la perde anche lui, ma tutto finisce in gloria anche grazie alla sua sagacia. E tanto bastava.

Raby. Non ne azzecca tante, ma almeno si applica. A sette miglioni l’anno, lo farei pur’io.

Khedy. Solita partita giudiziosa blablabla e pressoché anonima.

Ramsey. Ruba impunemente il gol a Cr7. Se la tv c’insegna qualcosa, a gennaio rischia di essere sbranato dai suoi stessi cani.

Ronny. Sarri si macchia di lesa maestà e gli va di lusso (il famoso cul de Sar) che Bonny salva e Costy maramaldeggia. Peccato, Cristy voleva dedicare il gol al povero Izzo, con tanto di toppa celebrativa in edizione limitata.

Higuy. Il tacco per Costy è una sciccheria che vale per tutti i 90 minuti.

Costy. Mink, che goal. Nella mia testa, così.

Benty. Regala, in concorso con l’ineffabile Rughy, una ripartenza sanguinosissima su cui per fortuna Bonny fa il fenomeno. Meglio sopravvolare e forse monetizzare.

Dybby. 8 minuti che rischiavano di passare alla storia tipo i 6 di Rivera nel ’70. Bello l’abbraccio finale.

Sarry. Riuscitissima, finora, l’imitazione del cortomuso allegriano. Per lo spettacolo, c’è sempre il circo Inda o il cinepanettone in salsa partenopea.

Io, al gol di Costy.