Timequake is gone, the omnia is over, thought I’d something more to read #buoneletture

Avevo parlato di Hocus Pocus Qui e, come promesso, eccoci alla fine del mio viaggio Vonnegutiano, che avrà comunque qualche appendice, spero, prima di ricominciare tutto daccapo. Meraviglie dell’assenza/demenza di memoria. Riscopro cose dimenticate. Poi man mano le ricordo pure, ma con un senso di stupore fanciullesco. I protagonisti di questo libro, invece, sperimentano un fenomeno strano, un deja vu che dura dieci anni. Rivivono col pilota automatico un decennio, senza poter far nulla per cambiare il corso degli eventi già vissuti. Vi è mai capitato? Be’, comunque sia, gran bel libricino. Complimenti, zio Kurt. Ironico, tenero, cinico, un generatore infinito di aforismi per tutte le occasioni. Ne ho preparati alcuni, buoni per i cioccolatini.

Consiglio davvero di leggerlo, magari, in inglese, per non perdere tutte le sfumatur… no, è che fa più figo. E ora, si va di raccolte postume. E poi, chissà, si ricomincia con la saga di Potter. O i miei Peanuts. O Catcher in the rye. O l’almanacco Panini. O John Fante. Chissà. Perché questo è il bello di una scatola di libri. Non sai mai quello che ti capita. O forse sì. Comunque, non puoi farci nulla.