Vip, mio caro vip…

Confesso di avere un colossale vuoto da riempire a livello camillerico, non potendomi così nemmeno unire con un filino di dignità al coro unanime dei coccodrilli sparsi che lo conoscevano dai tempi di Maigret e della militanza comunista. In gioventù, iniziai con la solita roba, a livello di gialli. Hardy boys, Hitchcock presenta. Tutto rimosso. Poi, un paio di Sherlock Holmes in lingua originale, così, tanto per inpratichirmi. Di Camilleri e Montalbano, in particolare, a tutt’oggi ancora nulla. Ma anche di tutto lo stuolo di giallisti che ne sono seguiti e, mi dicono alcuni amici degni di assoluta fiducia, notevoli e quasi imprescindibili. È il problema coi grandi scrittori che scompaiono così precocemente. Non hai nemmeno il tempo. Scherzi a parte, recupererò. Glielo devo per tanti motivi, affettivi, di affinità, di simpatia empatica. E magari recupererò anche i telefilm. Persi anche quelli, quasi tutti. Sì, lo so. E che ci volete fare, non vi sembrerò normale.

Ah, ciao, Maestro. Non ti conoscevo affatto, ma ti volevo tanto bene lo stesso. Sinceramente.