Come ti vesti. Quarantanovesima puntata. Spring break edition.

Dopo una corroborante quanto inattesa pausa rigenerante, torna la rubrichetta stilosissima che tanti cuori fashionisti ha spezzato in questi ultimi mesi. Ma anche le più belle cose webumane prima o poi finiscono, si sa. No, non siete voi, sono io. Metto in pausa perché vi amo troppo. Ma non temiate, o temerari: lo spring break non durerà per sempre, giurin giuretta. E allora, chiudiamo in bellezza con l’outfit numero…

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Giacca Sisley nera con trama infittita, pantaloni gas neri elasticizzati. Maglia H&M a strisce rossonere (argh!) orizzontali (ah, be’, allora sì). Sneakers Reebok bianconere alè alè. Un bel modo sportivo per congedarmi per una lunga pausa di meditazione, foriera di nuovi entusiasmi modaioli primaverili. Alle marche desiderose di sfruttare le potenzialità di questo blog per impennare il proprio pil e il mio, prego, contattatemi pure, o passo io, come volete. Si prega di allegare assegno. Bacetti.

Stay tuned, stay fashion, stay paused, just for the moment!

Come ti vesti. Dalla quarantaseiesima alla quarantottesima puntata. Spring preview edition.

Si toccano lascivamente punte di 33 gradi centigradi, dalle mie parti. C’è caldo. Dai maglioncini in lana alle magliettine trendy in vero cotone, è un battito di ciglia finte. Ma andiamo per ordine, ché siamo alla soglia delle cinquanta puntate e la lotta fashionista si fa scivolosa e profonda.

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Qualcuno mi dirà, jokerellando: “Sei tu, Dongionson di Maiemivàis?”. Effettivamente, colori e comodosità rimandano al nefasto periodo delle spalline e dei colori sgargianti di quell’epoca d’oro delle serie tv. Giacca Calvin Klein e pantalone Flying Dutchman modello chino un po’ pensato, di due grigi chiari diseguali e digradanti verso il bianco. Poi, maglioncino di cotone fuxia Count of Florence avvù con magliettina Decathlon tono su tono, pelotas Camper nere e la lotta contro i vizi modaioli può cominciare. Cadaunatemi pure una colonna sonora adeguata come sottofondo e siamo a posto.

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Si torna al maglioncino di lana, ma leggero. Besgiolino. Henry Cotton’s finest outlet occasions. Così come la giacca e il pantalone Anthony Morato bordò e le Camper ealloraiMarrò.

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Back in black. I hit the sack. È sabato, e non di quelli memorabili, per questo, questo e quest’altro motivo. Giacca nera Sisley con motivo lavorato su 50 toni di grigio. Pantalone Gas elasticizzato di qualche taglia in più che fu, maglia H&M freddykruegerosa rossonera e sneakers ultramolleggiate Reebok bianconere. La sera fa ancora troppo freddo per questo. Ché a beccarsi un raffreddore è un attimo, a ridosso delle cinquanta puntate, prima dell’immancabile ultima neve di primavera.

Stay tuned, stay fashion, stay ebbasta.

Come ti vesti. Dalla quarantunesima alla quarantacinquesima puntata.

La nebbia che respiro ormai si dirada perché… Uhm. Già scritto da qualcun altro, mi sa. Comunque, è quasi primavera, svegliatevi mecenati foraggiatori del mio imprescindibilissimo blog fashionissimo a livello influencer modalità esagerata. Il sole splende ed è quasi tempo di fare un mini cambio di stagione. O forse ancora no, ché ogni anno poi torna il freddo e mi frega sempre. E comunque, T-shirt pazzerelle, arrivo! Per l’intanto, 5 outfit 5 al post di uno, ché qui mica si pettinano le Barbie modaiole.

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Giacca D&G e pantalone Anthony Morato Blu, maglione rosso Federico Osti e stivaletti d’ordinanza MCS, che cominciano a essere un po’ troppo caldini per il periodo. Forza vecchio cuore rossoblù in salsa outlet.

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Tempo e umore grigio tendente al violaceo. L’outfit tosto adeguasi: giacca Anthony Morato, pantalone chino Wrangler su grigi diseguali e maglioncino a righe Lacoste nerobiancoviolaboh che pizzica un po’. Scarpe nere Camper e via, verso nuovi saldi di fine stagione e oltre!

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L’insana passione per la ciniglia che tante vittime addusse. Giacca Ralph Lauren made in Italy (e qui qualcosa mi sfugge) bella azzurra e cinigliosa, pantalone Anthony Morato blu Gilmour, che non sapevo arpeggiasse anche jeans, ma tutto torna utile nella vita. E poi maglioncino dolcevita Just Cashmere e Camper testa di moro. Comodoso anzichenò.

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Giacca Calvin Klein grigia di tessuto scivolello, jeans Oviesse super outlet così come il maglioncino dolcevita carta da zucchero. Stivaletti MCS già citati addosso copiosamente. Standinovescion dalla suocera per cotanto style, so’ soddisfazioni.

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Potty Potty popopò. Tempo di felpe primaverili che fanno un po’ Hogwarts. In realtà, Henry Cotton’s e non Potter, ma qua mica stiamo a fare magie, e, come si dice, senza Gringotts non si cantano outfit. Giacca stropicciosa Dolce&Gabbana grabbata su Yoox tanti budget fa, jeans Gas dello stesso grigio petrolio o quasi, stivaletti Armani. Cazzo, che finezza.

Stay tuned, stay fashion, stay magic!

Come ti vesti. Dalla trentaseiesima alla quarantesima puntata

Causa impegni improcrastinabili finché morte non mi separi, la rubrichina modaiola che vi piace tanto ha saltato qualche giro. Esticazzi. Procediamo alla maxisanatoria condonata e tiremm innanz.

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Per acclamazione, l’outfit più ficoso che il mondo cooperino abbia partorito. L’occasione m’era gradita per porgervi la giacca similpelle Anthony Morato, i pantaloni Lee che in generale facevano ben pandàn, il dolcevita Calvin Klein nero e le scarpe lucide nere Armani. Roba di lusso a prezzi di outlet. Bene così.

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Per tornare alla finta normalità poscia tanto look, uno spezzatino composto da giacca grigia Anthony Morato, pantalone grigio chiaro H&M, maglione in cashmìr e scarpe Camper nere. Comodoso.

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Bizzarri accostamenti, ne abbiamo? Cerrrto che sì. Giacca nera lucida di velluto Gas, pantalone Henry Cotton’s e stivaletti Marlboro. E per contrastare il freddo con inflenza covata, una bella felpina arancioAnas by Decathlon(!!!). Abbinata perfettamente con un paio d’aspirine sparate per endovena.

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Il grande freddo continua. Giacca Gas di lana, jeans pure Gas e maglione di Just Cashmere di cui mi sfugge il tipo di lana usata. Camper testa di moro, e si continua a resistere all’influenza ricorrendo a tutti i trucchi più triti e ritriti, macumbe comprese.

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Zona comfort tradotta in outfit. Giacca un po’ consunta e maglione dolcevita Zegna, pantalone supercomodoso Levi’s e stivaletti soliti MCS. E l’allarme influenza sembra rientrato. Alle prese con una verde macumba, il Cooperino si protegge e impasticca.

Come ti vesti. Trentesima, trentunesima e trentaduesima puntata.

In tre giorni ne potrebbero succedere di cose. Cambiamenti. Nuove opportunità, cose, nomi fiori, frutta animali e città. Ma non sono questi i tre giorni. Fa freddo. Tira vento. Urla la bufera. Vorrei star a lettuccio eppur bisogna andar. Chissà quanto scalderà il sol dell’avvenir. Nel dubbio, mi tengo allineato e coperto rasente i muri ché, come diceva il lider, la vita è una tempesta, ma prenderlo inderposto è un lampo.

Trenta

Costine, again. Yep. Giacca di velluto Tommy Hilfiger modello ‘o zappatore, abbinato a pantaloni simili con sfumature diverse, anfibi plasticosi Converse e maglioncino finissimo Emporio Armani superoutlet. Finissimo e leggerissimo, ‘tacci sua. Etciù.

Trentuno

Jeans Gas strastrausati from the days of yore, giacca pure Jeans Tommy Hilfiger, felpa verde militare Peanuts ficosissima chick magnet e gli anfibi Converse per cui la quale sopra. Raffreddore incombente, complice la tramontana pollinense che regala fiocchi di neve e sindromi influenzali a giusti e ingiusti.

E trentadue

Giacca e pantalone Henry Cotton’s grigi, maglione a zippone Glenfield e stivaletti d’ordinanza Marlboro. Allora è un vizio. Già, e a quanto pare, nuoce gravemente alla salute della mia gola infiammata. Oh dark mother of aspirin, once again I suckle at your acid teat.

Stay tuned, stay fashion, stay healthy!