Come ti vesti. Dalla quarantaseiesima alla quarantottesima puntata. Spring preview edition.

Si toccano lascivamente punte di 33 gradi centigradi, dalle mie parti. C’è caldo. Dai maglioncini in lana alle magliettine trendy in vero cotone, è un battito di ciglia finte. Ma andiamo per ordine, ché siamo alla soglia delle cinquanta puntate e la lotta fashionista si fa scivolosa e profonda.

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Qualcuno mi dirà, jokerellando: “Sei tu, Dongionson di Maiemivàis?”. Effettivamente, colori e comodosità rimandano al nefasto periodo delle spalline e dei colori sgargianti di quell’epoca d’oro delle serie tv. Giacca Calvin Klein e pantalone Flying Dutchman modello chino un po’ pensato, di due grigi chiari diseguali e digradanti verso il bianco. Poi, maglioncino di cotone fuxia Count of Florence avvù con magliettina Decathlon tono su tono, pelotas Camper nere e la lotta contro i vizi modaioli può cominciare. Cadaunatemi pure una colonna sonora adeguata come sottofondo e siamo a posto.

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Si torna al maglioncino di lana, ma leggero. Besgiolino. Henry Cotton’s finest outlet occasions. Così come la giacca e il pantalone Anthony Morato bordò e le Camper ealloraiMarrò.

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Back in black. I hit the sack. È sabato, e non di quelli memorabili, per questo, questo e quest’altro motivo. Giacca nera Sisley con motivo lavorato su 50 toni di grigio. Pantalone Gas elasticizzato di qualche taglia in più che fu, maglia H&M freddykruegerosa rossonera e sneakers ultramolleggiate Reebok bianconere. La sera fa ancora troppo freddo per questo. Ché a beccarsi un raffreddore è un attimo, a ridosso delle cinquanta puntate, prima dell’immancabile ultima neve di primavera.

Stay tuned, stay fashion, stay ebbasta.

Come ti vesti. Dalla quarantunesima alla quarantacinquesima puntata.

La nebbia che respiro ormai si dirada perché… Uhm. Già scritto da qualcun altro, mi sa. Comunque, è quasi primavera, svegliatevi mecenati foraggiatori del mio imprescindibilissimo blog fashionissimo a livello influencer modalità esagerata. Il sole splende ed è quasi tempo di fare un mini cambio di stagione. O forse ancora no, ché ogni anno poi torna il freddo e mi frega sempre. E comunque, T-shirt pazzerelle, arrivo! Per l’intanto, 5 outfit 5 al post di uno, ché qui mica si pettinano le Barbie modaiole.

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Giacca D&G e pantalone Anthony Morato Blu, maglione rosso Federico Osti e stivaletti d’ordinanza MCS, che cominciano a essere un po’ troppo caldini per il periodo. Forza vecchio cuore rossoblù in salsa outlet.

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Tempo e umore grigio tendente al violaceo. L’outfit tosto adeguasi: giacca Anthony Morato, pantalone chino Wrangler su grigi diseguali e maglioncino a righe Lacoste nerobiancoviolaboh che pizzica un po’. Scarpe nere Camper e via, verso nuovi saldi di fine stagione e oltre!

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L’insana passione per la ciniglia che tante vittime addusse. Giacca Ralph Lauren made in Italy (e qui qualcosa mi sfugge) bella azzurra e cinigliosa, pantalone Anthony Morato blu Gilmour, che non sapevo arpeggiasse anche jeans, ma tutto torna utile nella vita. E poi maglioncino dolcevita Just Cashmere e Camper testa di moro. Comodoso anzichenò.

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Giacca Calvin Klein grigia di tessuto scivolello, jeans Oviesse super outlet così come il maglioncino dolcevita carta da zucchero. Stivaletti MCS già citati addosso copiosamente. Standinovescion dalla suocera per cotanto style, so’ soddisfazioni.

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Potty Potty popopò. Tempo di felpe primaverili che fanno un po’ Hogwarts. In realtà, Henry Cotton’s e non Potter, ma qua mica stiamo a fare magie, e, come si dice, senza Gringotts non si cantano outfit. Giacca stropicciosa Dolce&Gabbana grabbata su Yoox tanti budget fa, jeans Gas dello stesso grigio petrolio o quasi, stivaletti Armani. Cazzo, che finezza.

Stay tuned, stay fashion, stay magic!

Come ti vesti. Dalla trentaseiesima alla quarantesima puntata

Causa impegni improcrastinabili finché morte non mi separi, la rubrichina modaiola che vi piace tanto ha saltato qualche giro. Esticazzi. Procediamo alla maxisanatoria condonata e tiremm innanz.

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Per acclamazione, l’outfit più ficoso che il mondo cooperino abbia partorito. L’occasione m’era gradita per porgervi la giacca similpelle Anthony Morato, i pantaloni Lee che in generale facevano ben pandàn, il dolcevita Calvin Klein nero e le scarpe lucide nere Armani. Roba di lusso a prezzi di outlet. Bene così.

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Per tornare alla finta normalità poscia tanto look, uno spezzatino composto da giacca grigia Anthony Morato, pantalone grigio chiaro H&M, maglione in cashmìr e scarpe Camper nere. Comodoso.

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Bizzarri accostamenti, ne abbiamo? Cerrrto che sì. Giacca nera lucida di velluto Gas, pantalone Henry Cotton’s e stivaletti Marlboro. E per contrastare il freddo con inflenza covata, una bella felpina arancioAnas by Decathlon(!!!). Abbinata perfettamente con un paio d’aspirine sparate per endovena.

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Il grande freddo continua. Giacca Gas di lana, jeans pure Gas e maglione di Just Cashmere di cui mi sfugge il tipo di lana usata. Camper testa di moro, e si continua a resistere all’influenza ricorrendo a tutti i trucchi più triti e ritriti, macumbe comprese.

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Zona comfort tradotta in outfit. Giacca un po’ consunta e maglione dolcevita Zegna, pantalone supercomodoso Levi’s e stivaletti soliti MCS. E l’allarme influenza sembra rientrato. Alle prese con una verde macumba, il Cooperino si protegge e impasticca.

Come ti vesti. Ventitreesima e ventiquattresima puntata.

Red is the color that my baby wore and what’s more is true?

Il rosso scurisce, il cuore rallenta. O forse accelera, inerpicandosi impavido sulle impervie scalinate di questi improbabili e inaspettati giorni bonus malus. Mala tempora currunt, ma si fa buon viso a cattivo gioco, si tiene conto sul tabellino dei pugni dati e di quelli presi, in attesa che il verdetto truccato dei giudici venga emesso, non conoscendone affatto la statura morale. E non c’è niente da capire. Vestirsi per entrare in scena, guardando sempre al lato luminoso della vita. It’s showtime, folks, avrebbe detto il vecchio Joe.

All that jazz – the opening

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Giacca e pantalone bordò Anthony Morato, maglione dolcevita Federico Osti e scarpe Pelotas Camper testa di moro che non sono altro.

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Giacca grigio scuro Anthony Morato, pantalone H&M grigio quasi ghiaccio, maglioncino dolcevita bordò Henry Cotton’s e scarpe nere Old Sail. Tutti frutti di accurate ricerche casuali tra le pagine dei saldi online o tra gli scaffali impolverati delle occasionissime, assemblati con la perizia di un fashionblogger cieco, quando che apre l’armadione prima di affrontare le perigliose avventure di ogni nuovo giorno di fatiga.

Stay tuned, stay fashion, stay
A-bop-bop-a-loom-op a-lop-bop-boom!

Come ti vesti. Ventunesima e ventiduesima puntata.

Giorni della candelora,

Che se nevica o se plora

Della moda siamo fora.

C’era un vento, quella sera. E poi la pioggia. Mancavano le cavallette, per il resto eravamo a posto. Per questi giorni incerti, meglio stare allineati e coperti. E domani si vedrà. Parappappà.

Giacca Tommy Hilfiger, pantalone Gas, entrambi blè. Jeans. E poi maglione dolcevita grigio marca imprecisata, scarpe Old Sail nere. Smozionante, come la nuova difesa della Juve.

Qui si esagera. Effetto a metà re lucertola e metà Bryan Ferry, anche se me paro più Ross alle prese coi pantaloni ristretti per il caldo. Sarà. Similcompleto Anthony Morato in similpelle similfigo grigio topastro. Maglione nero dolcevita Calvin Klein e stivaletti neri lucidi Armani. Guavda, una scicchevia. Dalle mie parti, qualche mio simpaticissimo conoscente avrebbe detto: “Beeelllooo! Me lo presti, che devo andare a fare una figura di emme?”. E vabbè, discolacci.

Stay tuned, stay fashion, stay cool. Ehi. Wow. 👍

Come ti vesti. Diciannovesima e ventesima puntata.

Come quando fuori piove e c’è il sole, come si conviene ad ogni gennaio pazzerello che si rispetti, si gira come trottole pazzerelle tutto il giorno e ci s’attrezza ad affrontare le turbolenza dell’avversa fortuna, quando mancato t’è il successo. E allora, smetto di far castelli in aria e vado a piangere nella mia stanzetta degl’orrori modaioli.

Diciannove

Giacca nera D&G di jeans nero tendente al testa di moro, pantalone bordò Anthony Morato, maglione Ermenegildo Zegna comodosissimo, le mie Camper marrò in servizio permanente effettivo e via, verso nuove montagne russe emotive.

Venti

Giacca celeste jeansata Tommy Hilfiger, pantalone effetto strausato Gas, maglione dolcevita Federico Osti e stivaletti neri Marlboro Classic. Effetto finale un po’ country e un po’ western, ché si sa, in questo beeelllissimo localino noi facciamo tutti e due i generi.

Yippee Ki Yay, fashiofucker!

Stay tuned, stay fashion, stay by your man.

Come ti vesti? Quindicesima e sedicesima puntata.

Fuori fa un freddo, ma un freddo che oggi potrei tranquillamente aspettarmi una visita di cortesia dal re della notte. Nel dubbio, ho preparato tè e biscotti serviti su un finissimo servizio di vetro di drago. E dopo quest’indegna battutona for gheimovtroners only, mi autocensuro e parlo solo di abbigliamento, che è meglio. Penzatè. E allora, l’outfit number fifteen prevede una giacca di lana Tommy Hilfiger bordò scuro, maglione girocollo con zip globale (Bastioni?) Gran Sasso color dorato per gli ottimisti, qualcosa che espelli dal corpo per i pessimisti. Pantalone Façonnable a coste che costavano all’incirca euro 23 in un outlet che era temporary store ma ancora, porello, non lo sapeva. Il colore è cangiante, blu per i depressi occasionali o marrò per quelli cronicizzati. Stivaletti super saldi Vente-privè bonanima marcati Armani, pagati quasi come se non fossero in pelle umana.

E passiamo oltre. Number swett little sixteen. Giacca grigia Anthony Morato e pantaloni grigi Gas, impercettibilmente di grigi differenti, maglione blu marinaresco che infatti è marcato Cook (risatine preregistrate da sitcom di serie b) e anfibi neri Calvin Klein molto, molto fetish. Pure troppo.

Dalle terre dell’eterno inverno, per oggi, è tutto. Stay tuned, stay fashion, stay shame, shame, shame!