Su-per-spruzz! Cartoniintv, cartoniintivuuu #Juventus #InterJuve #InterJuventus

Superspruzz!

di Godi-Cooper-Godi!

Superspruzz!

Superspruzz!

Su-per-spruzz!

crash ouch macell spruzz!

sbam bang gol spruzz!

sigh frign spruzz!

cartoniintv cartoniintivuuu

Rosik tuff simul spruzz!

gnè gnè sob spruzz!

sniff sniff spruzz!

cartoniintv cartoniintivuuu

Flash tir gol spruzz!

Var chiagn fott spruzz!

sì, sì, spruzz!

cartoniintv cartoniintivuuu

Var Var zzzz spruzz!

tic tac fiiii spruzz!

dream dream spruzz!

cartoniintv cartoniintivuuu

Flash toc di fin spruzz!

bam pam Higuain spruzz!

tir gol spruzz!

cartoniintv cartoniintivuuu

ciuf ciuf tuu spruzz!

tic tac fiii spruzz!

pciu smack spruzz!!!

cartoniintv cartoniintivuuu

SSSSPPPPRRRRUUUUZZZZZZZZZZZ!!!!!!

Pink Floyd – Jugband Blues #songoftheday

Through the darkness of future’s past, The piper longs to see One chants out between two worlds. Fire, walk with me.

Oppure, per parafrasare zio John,

Picture a madcap with a gnome in Twin Peaks, who dance and talk backwards about a gum out of style. Suddenly someone is wrapped in plastic, the girl with the bike in her eyes.

La parola del giorno è: onirico. Perché, come si dice, la vita è un sogno. Per alcuni, magari, più che per altri. Ebbene sì. A questo punto siamo arrivati. Da lynchiano a marzulliano, è un cortocircuito sinaptico istantaneo. Helloooo? Eppure, il fatto gli è che in questi ultimi giorni straziantemente crepuscolari, come un ingenuo Brando che racconta le sue scorribande in moto, o un Dennis Hopper che sogna sulle note di Roy Orbison della bella Isabella, mi son frullate pel gulliver un po’ d’insane riflessioni sull’universo del mio adorato Twin Peaks. E su come Syd potrebbe, ancor meglio di zio David (Bowie) o Chris Isaak, far parte di quel sogno contorto.

Se fosse davvero tutto un sogno, illogico, una Matrix senza scopo in cui Syd ha soltanto preso la pillola sbagliata addormentandosi, per poi piombare nella tana del bianconiglio? Il senso di straniamento, gradualmente, ma inesorabilmente crescente fino a diventare assoluto, avrebbe finalmente un certo qual senso. Il punto è cosa farci, con questo brandello di consapevolezza. dopo essersi svegliati. Nulla, temo. Proprio come Syd.

And what exactly is a dream, and what exactly is a joke?

Domande senza risposta.

And I’m wandering who could be writing this post.

Il video

È terribilmente premuroso da parte tua pensarmi qui

It’s awfully considerate of you to think of me here

e ti sono molto grato per avermi chiarito

and i’m much obliged to you for making it clear

che non sono qui.

that i’m not here.

e non ho mai saputo che avremmo potuto essere essere così ottusi

and i never knew we could be so thick

e non ho mai saputo che la luna potesse essere così triste

and i never knew the moon could be so blue

e sono grato che tu abbia buttato via le mie vecchie scarpe

and i’m grateful that you threw away my old shoes

e mi ha portato qui invece vestito di rosso

and brought me here instead dressed in red

e mi chiedo chi potrebbe scrivere questa canzone.

and i’m wondering who could be writing this song.

Non mi importa se il sole non splende

I don’t care if the sun don’t shine

e non mi importa se nulla è mio

and i don’t care if nothing is mine

e non mi importa se sono nervoso con te

and i don’t care if i’m nervous with you

Avrò i miei amori in inverno.

i’ll do my loving in the winter.

E il mare non è verde

And the sea isn’t green

e amo la regina

and i love the queen

e cos’è esattamente un sogno

and what exactly is a dream

e cos’è esattamente uno scherzo.

and what exactly is a joke.

Fonte: Musixmatch

Compositori: SYD BARRETT

Testo di Jugband Blues © S.I.A.E. Direzione Generale, Essex Music International, Essex Music International Inc.

#Beatles – All you need is love. E magari anche un po’ di forza e culo sfacciato, ogni tanto. #songoftheday

Riprendo a postare dopo qualche giorno di astinenza più o meno forzata. E allora, in questi casi, che si fa? Facile. Prendo confidenza con lo strumento rimanendo ancorato alla mia comfort zone. E allora, Beatles! Arcinota. Abusata. Strausata, anche a sproposito. Eppure, ancora profondamente attuale, per questo, questo e quest’altro motivo. Pubblicata il 7 luglio 1967. 52 anni ben portati, invero. Toh, guarda, che coincidenza. Zio John aveva 27 anni manco compiuti, quando la scrisse. Cioè, la metà dei miei anni. Il che, a ben pensarci, è deprimente anzichenò. Rimbaud scrisse tutto ben prima della maggiore età. Mozart scriveva sinfonie in età prescolare. E io che non riesco nemmeno a postare sul Blog. Mare, mare…

Video

Elvis Costello – Live Aid

Amore amore amoreLove, love, love Amore amore amoreLove, love, love Amore amore amoreLove, love, love

Non c’è niente che puoi fare che non possa essere fattoThere’s nothing you can do that can’t be done Niente che tu possa cantare che non possa essere cantatoNothing you can sing that can’t be sung Nulla che tu possa dire, ma puoi imparare come giocareNothing you can say, but you can learn how to play the game 

È facileIt’s easy 

Niente che puoi fare che non possa essere fattoNothing you can make that can’t be made 

Nessuno che puoi salvare che non possa essere salvatoNo one you can save that can’t be saved 

Niente che tu possa fare, ma puoi imparare come essere te stesso in tempoNothing you can do, but you can learn how to be you in time 

È facileIt’s easy

Tutto ciò di cui hai bisogno è l’amoreAll you need is love Tutto ciò di cui hai bisogno è l’amoreAll you need is love Tutto ciò di cui hai bisogno è amore, amoreAll you need is love, love 

L’amore è tutto ciò di cui hai bisognoLove is all you need

Tutto ciò di cui hai bisogno è l’amoreAll you need is love Tutto ciò di cui hai bisogno è l’amoreAll you need is love Tutto ciò di cui hai bisogno è amore, amoreAll you need is love, love 

L’amore è tutto ciò di cui hai bisognoLove is all you need

Non c’è nulla che tu possa sapere che nonThere’s nothing you can know that isn’t known Nulla che puoi vedere che non possa essere mostratoNothing you can see that isn’t shown Non c’è nessun posto dove puoi essere che non sia dove sei destinato a essereThere’s nowhere you can be that isn’t where you’re meant to be 

È facileIt’s easy

Tutto ciò di cui hai bisogno è l’amoreAll you need is love Tutto ciò di cui hai bisogno è l’amoreAll you need is love Tutto ciò di cui hai bisogno è amore, amoreAll you need is love, love 

L’amore è tutto ciò di cui hai bisognoLove is all you need

Tutto ciò di cui hai bisogno è amore (tutti insieme ora)All you need is love (all together now) Tutto ciò di cui hai bisogno è amore (tutti)All you need is love (everybody) Tutto ciò di cui hai bisogno è amore, amoreAll you need is love, love 

L’amore è tutto ciò di cui hai bisognoLove is all you need

L’amore è tutto ciò di cui hai bisognoLove is all you need (L’amore è tutto ciò di cui hai bisogno)(Love is all you need) L’amore è tutto ciò di cui hai bisognoLove is all you need 

(L’amore è tutto ciò di cui hai bisogno)(Love is all you need) 

L’amore è tutto ciò di cui hai bisognoLove is all you need 

(L’amore è tutto ciò di cui hai bisogno)(Love is all you need) 

L’amore è tutto ciò di cui hai bisognoLove is all you need 

(L’amore è tutto ciò di cui hai bisogno)(Love is all you need) 

L’amore è tutto ciò di cui hai bisognoLove is all you need 

(L’amore è tutto ciò di cui hai bisogno)(Love is all you need)

L’amore è tutto ciò di cui hai bisognoLove is all you need 

(L’amore è tutto ciò di cui hai bisogno)(Love is all you need) 

L’amore è tutto ciò di cui hai bisognoLove is all you need 

(L’amore è tutto ciò di cui hai bisogno)(Love is all you need) 

L’amore è tutto ciò di cui hai bisognoLove is all you need 

(L’amore è tutto ciò di cui hai bisogno)(Love is all you need) 

L’amore è tutto ciò di cui hai bisognoLove is all you need 

(L’amore è tutto ciò di cui hai bisogno)(Love is all you need) 

L’amore è tutto ciò di cui hai bisognoLove is all you need 

(L’amore è tutto ciò di cui hai bisogno)(Love is all you need)

L’amore è tutto ciò di cui hai bisognoLove is all you need 

(L’amore è tutto ciò di cui hai bisogno)(Love is all you need) 

(L’amore è tutto ciò di cui hai bisogno)(Love is all you need) 

(L’amore è tutto ciò di cui hai bisogno)(Love is all you need) 

(L’amore è tutto ciò di cui hai bisogno)(Love is all you need) 

IeriYesterday 

(L’amore è tutto ciò di cui hai bisogno)(Love is all you need) 

OhOh 

L’amore è tutto ciò di cui hai bisognoLove is all you need 

L’amore è tutto ciò di cui hai bisognoLove is all you need

o sOh yeah 

L’amore è tutto ciò di cui hai bisognoLove is all you need 

(Lei ti ama, sì, sì, sì)(She love you, yeah, yeah, yeah) 

(Lei ti ama, sì, sì, sì)(She love you, yeah, yeah, yeah) 

(L’amore è tutto ciò di cui hai bisogno)(Love is all you need) 

(L’amore è tutto ciò di cui hai bisogno)(Love is all you need)

Compositori: John Lennon / Paul Mccartney
Testo di All You Need Is Love © Sony/ATV Music Publishing LLC

Tajarin al… pesto? Anatemaancheno!

Metti che ti ritrovi una confezione originale di tajarin piemontesi dop doc igt slurp bang gulp! 3 minuti solo tre minuti più tre nella specialerrima pentola per microonde atta a far cuocere la pasta alla massima potenza. E poi, il colpo di genio: aggiungi una bulatta di bio pesto a mano Barilla. Insomma, l’eccellenza piemontese in salsa mainstream genovese. E non fate

quella faccia un po’ così,

quell’espressione un po’ così.

Parafrasando un altro poeta nostrano,

la cucina è un po’ uno spazio libero,

la cucina è un po’ contaminazione.

And in the end, che cosa ottieni? Per dirla con un altro sommo poeta d’oltreoceano,

Some call it heavenly in its brilliance
Others, mean and rueful of the Western dream

E insomma, questi illustri testimoni ho portato a mia discolpa, vostro onore. Ma se così vi piace, sacrificatemi tosto sull’altare dell’ortodossia culinaria, pria ch’i’ m’inventi una trenetta al Castelmagno da ardere lo mondo. A patto, però, di concedermi un ultimo desiderio: lasciatemi finire con calma il bis e tris di questa immane goduria mappazzosa.

Nulla dies sine linea. Anche quando l’encefalogramma è penosamente piatto.

Well, I’ve been down so Goddamn long

That it looks like up to me

C’mon and let the poor boy be

In realtà, cerco per quanto posso di scribacchiare e tenermi in esercizio precario permanente effettivo. Ben lo sanno i miei ennemila gruppi uozzap più o meno graditi e seguiti, i gruppi feisbuc d’arte varia, gl’influenzed più caustici e disinibiti del rutilante mondo dei social, li meglio muri dei più esclusivi cessi degl’autogrill del mondo e le liste della spesa e dei buoni propositi andati a puttane ch’ogni die seguo e redigo con minuziosità certosina. E allora? Allora, nisba. Anche oggi, nella follia d’un giorno disperatissimo, resta un pensierino fugace e colpevolmente tardivo per il mio scalcinato blogghettino. Ci sarà presto spazio per il libricino che sto leggendo (The velveteen rabbit, penzatè), le musichine e le ricettazze mappazzoniche che tanti lutti addussero, le cronache lunari dell’epopea bianconera alla ricerca del senno perduto, i fotoritocchi infantilmente improbabili e tante altre cosine che mi frullano sovente per il gulliver come un frammartino campanaro.

Ma non oggi.

Benvenuti a ‘sti finocchioni, belli, grossi e boccaloni. E tu che ambivi al buon Peppì’, mo’ dimme un po’ che c’hai da di’. #Juventus #Sarri (continua, continua…)

… Non son boccalone,

non rimpiango il Peppi’,

son proletario

e ti mando affanculo così!

Giovedì 20 giugno 2019, all’interno dell’Allianz Stadium di Torino, si svolgerà l’attesissima presentazione del nuovo allenatore della Juventus, Maurizio Sarri. Nel corso dell’evento, per far sentire subito a proprio agio il nuovo trainer bianconero, si svolgerà una simpaticissima Gara dei Rutti cempionici, davanti a oltre 45.000 spettatori paganti.

Si gareggerà fino alla fine di finezza, potenza, giustezza, lunghezza, fantasia e rapidità di esecuzione. La sfida rumorosa lascerà per sempre le atmosfere semiclandestine di bar malfamati e localini partenopei per approdare a pieno titolo sul manto erboso che negli ultimi anni ha visto protagonista l’elite del calcio mondiale, nella degna cornice composta dell’esigentissimo e raffinatissimo pubblico bianconero. A contorno, il nuovo condottiero juventino si esibirà improvvisando dal vivo un medley dei suoi apprezzatissimi tormentoni a sfondo omofobo, con divagazioni in vernacolo toscano dedicate alla nutrita schiera di rappresentanti del gentil sesso presenti, sempre tra l’ilarità generale.

Inizio evento ore 21.30

Discipline che verranno premiate: Rutto in lungo, Rutto di potenza, Rutto parlato, Rutto Freestyle, Insulto omofobo a sfondo vegano, Perculata supercazzolante da avance spettacolo a sfondo discriminatorio femminile, Lancio in lungo della cicca di sigaretta, Frignata creativa a priori e a posteriori con scappellamento a sinistra.

A fine gare verrà eletto per acclamazione il nuovo Mister Tuta Sudata.

Intervenite numerosi! Frignata mista fatturata per tutti!

Benvenuto, mister. Si fa per scherzare, eh.

Ah, mama mia el Tuta. Ah, Ariba ariba el Tuta. Ah, mama mia el Tuta #Juventus #Sarri #tramestorpiate #Sarrigor

Una roba peggio di Belfagor.

LA TRAMA

Nelle sale dello Juventus Museum di Torino si aggira da qualche tempo un terrificante fantasma: la misteriosa figura, avvolta in untuta ginnica.

Na sigaretta mocca

Na mano dint’ ‘a sacca

E se ne va smargiasso pe’ tutt”o Stadiùmm

Qualcuno scommette per linea editoriale di averla vista vicino alla statua di Sarrigor, antica divinità del piagnisteo manieposteavantista antijuventino. Il commissario Nedved, fresco defenestratore dell’ispettore Allegri (colpevole d’esser stato incapace di risolvere l’annoso caso Cempionz), viene tosto incaricato dal Presidente Agnelli in persona di condurre direttamente l’inchiesta, ma ben presto la sua strada si incrocia con le indagini private di Luca Momblano, un rampante giornalista d’assalto col pallino per gl’indovinelli, che, quasi per gioco, inizia a cercare di risolvere il mistero che si cela dietro la maschera di Sarrigor, sino a portarlo, ormai esposto al pubblico ludibrio, addirittura sulle tracce dell’antica e segretissima setta dei Guardiolisti…

Brivido, terrore, aggiotaggio!!!

Non fa male, non fa male. I’m Going home – Tim Curry. #RockyHorror picture show #songoftheday

Confesso di essere stato in passato un appassionato fan del Rocky Horror Picture Show. Una roba disturbante, del tipo rivedere il film a ciclo continuo e riascoltarne all’infinito la colonna sonora, leggere tutti i trivia sul film e studiare con morbosa curiosità il fenomeno degli spettacoli partecipativi. Uno spettacolo nello spettacolo, il trash che si sublima fino a diventare Arte. Le canzoni, poi, sono semplicemente meravigliose. Esagerate, magari, scollegate, certamente, parodistiche, persino. Eppure, capolavori assoluti. E questa in particolare.

Cause I’ve seen blue skies, through the tears.

Match point.

Free, to try and find a game, dealing 
Cards for sorrow, cards for pain
.

Game, set and match.

https://youtu.be/mjHksjW4XQk

Vado a casa
Il giorno in cui sono andato via, arrivederci 
On the day I went away, goodbye 

Era tutto ciò che dovevo dire, ora io 
Was all I had to say, now I 

Voglio venire di nuovo e restare, oh mio Dio 
I want to come again and stay, oh my my 

Sorridi, e questo vorrà dire che posso farlo
Smile, and that will mean that I may

Perché ho visto cieli blu, attraverso le lacrime 
‘Cause I’ve seen blue skies, through the tears 

Nei miei occhi 
In my eyes 

E mi rendo conto, sto andando a casa
And I realize, I’m going home

Ovunque è stato lo stesso, sentimento 
Everywhere it’s been the same, feeling 

Come se fossi fuori sotto la pioggia, girando 
Like I’m outside in the rain, wheeling 

Libero, di cercare e trovare un gioco, trattare 
Free, to try and find a game, dealing 

Carte per il dolore, carte per il dolore
Cards for sorrow, cards for pain

Perché ho visto cieli blu attraverso le lacrime 
‘Cause I’ve seen blue skies through the tears 

Nei miei occhi 
In my eyes 

E mi rendo conto, sto andando a casa
And I realize, I’m going home

vado a casa 
I’m going home 

vado a casa 
I’m going home 

vado a casa
I’m going home

Compositori: Richard O’Brien
Testo di I’m Going Home © Warner/Chappell Music, Inc, The Bicycle Music Company