Un altro classico intramontabile. #juve #memeoftheday #filmoftheday

LA TRAMA

Ogni anno, una vecchia competizione europea, che ama mettere in palio una coppa di latta urenda e pure acerba in una spietata tenzone pallonara, chiama a giocare, elargendo tanti bei miglioni, la squadra di Andreino e Max. La compagine sfortunella, che ha 36 scudetti (quasi 37, and still counting) sul campo e conduce da oltre un ventennio una vita grama in campo europeo, sogna ogni volta di poter trasformare, con una grossa vincita in finale, la propria esistenza, ma lei e i suoi tifosi restano regolarmente delusi, per la magra soddisfazione dei supporters delle compagini avverse. Finalmente, una sera riesce a qualificarsi inaspettatamente per la finale. Caduta in deliquio per la rabbia d’essere stata quasi conquistata dalla Juve, la vecchia sembra lì lì per rassegnarsi, ma si riprende, grazie a rigori negati e risse negli spogliatoi durante l’intervallo e mancate spazzate o rigori farsa concessi alla compagine avversa, e in una nuova serie di partite si fa beffe della Juve, che resta di nuovo senza coppa in bacheca. Imputando il disastro al Pipita, Andreino pensa di cambiar centravanti; invita a giocare in coppia con lei un suo vecchio spasimante dell’era pre farsopolara, CR7, professionista navigato e esperto in vittorie in finale, ma anche questi, cui gli azionisti di maggioranza hanno affidato tutti i loro risparmi, viene battuto da una perfida compagine olandese, pur dopo essere riuscito a segnarle due goal. Mentre CR7 medita il suicidio calcistico trasferendosi all’Inda, per la vergogna d’essere stato sconfitto, Andreino e Max si riconciliano, rassegnandosi all’inconquistabità della vecchia stronza panciuta. A vendicarli di tante delusioni, però, ci pensa Cooperino, un implume fan della prima ora, che all’aeroporto regala alla coppa miliardaria, in partenza come sempre per la Spagna, un presunto spray lucidante composto di bava di Alien altamente e irrimediabilmente corrosivo.

GIUDIZIO CRITICO

UN CLASSICO ANNUALE. INELUTTABILE, TIPO UNA POLTRONA PER DUE A NATALE

Insalatona di bulgur e quinoa alla greca

Ingredienti

Una busta di Bulgur e quinoa ->PEDON<-

Olive nere

Pomodorini datterini

Qualche foglia d’insalata iceberg sminuzzata

Philadelphia –> KRAFT<- feta e cetriolo (preferibilmente non scaduta, come nel mio caso)

Due fette di prosciutto cotto tritate al momento

Olio (petrolio e acqua minerale, per vincere ‘sto piatto, ci vuol la nazionale).

Procedimento

Taglia di sguincio in alto a dx o sx la busta con le forbici, onde creare un pertugio effetto Vesuvio.

Schiaffa tutto 90 secondi nel microonde ->WHIRLPOOL<- alla massima potenza.

Versa tutti gli ingredienti nel ciotolone, mescoli e mangi.

Com’è ‘sto prosciutto? È ‘nzucchero. E st’olive? So’ greche. Greche! E ‘nnamo, daje! (Mitic-cit.)

βυον αππετιτω!!!

P.S.: Nel post sono presenti inserimenti di prodotti a fini commerciali. Cioè, se solo i marchi succitati mi dessero un segno chiaro! Come fare un grosso deposito a mio nome in una banca svizzera… (mitic-cit. #2)

Mi ricordo montagne rosa

Il cenone si avvicinava. Dovevo raggiungere i miei amici prima che la mezzanotte si avvicinasse troppo. I nostri preparativi in cucina erano durati mesi. Ora, quel prezioso momento conviviale fatto di abbuffate luculliane, conti alla rovescia fintamente entusiasmanti, discosamba e trenini dell’ammore e vocali urlate a squarciagola andava portato a compimento, salvaguardando i pochi neuroni rimasti, come particelle di sodio nell’acqua Lete. Sembrava impossibile, ma ce l’avevamo fatta. 

Cenone di Capodanno, una cazzochebottachebottacazzo calorica che dura tutto l’anno.

E ora dic una ricettina

Bignè malimortazzati di Capodanno

Un bustone di bignè prefabbricati

500 g di Mortadella intera a metà

125 g di Panna da cucina

Pepe nero o peperoncino muy peligroso

Prendi un coltellino tipo quello Ikea ricurvo che non avevi mai capito bene a cosa servisse davvero e invece lo vedi che serviva. Usalo per incidere la parte piatta del bignè ritagliando un disco per il giradischi di Barbie. Ripeti l’operazione fino a sfinimento busta o tuo. Prendi un frullatore, minipiner, Bimby o un criceto tritatutto. Usalo per tritare la mortazza tagliata a tocchetti aggiungendo la panna e il pepe. Quando è diventata una bella mousse porcellosa, tipo spalmì, hai finito. Usa questo Blob per farcire generosamente i tuoi bignè. Chiudi coi dischetti Barbie e crea una bella montagnuola innevandola con panna da cucina, pure prezzemolo se ti va. Potresti osare l’aceto balsamico, ma è una sciccheria considerata reato in molti stati. Copri con una maglia di mithril argentovero o argento di Moria che dir si voglia. In caso l’ordine da amazon non fosse ancora stato ricevuto, accontentati di una sottile lamina d’alluminio temperato dai nani del monte Domopack. Lascia decantare in frigo per un tempo bastante ad ammollare a regola d’arte varia i bignè. Porta in tavola e assisti al suo istantaneo disfacimento ad opera dei famelici orchetti che hai scelto spontaneamente di invitare al tuo feroce pasto di fine/inizio/quandotipare d’anno. Finita la cena, il maestro Canello, barerà bassamente annunciando al microfono: “Attenzione, mancano tre minuti a mezzanotte, rimettete gli orologi, preparate lo spumante!” Ma come, Capodanno non era passato? Diranno subito i miei piccoli lettori. Eccheppalle, sempre a fare i precisetti. Su, su, vai che parte il trenino! AEIOUY! Auguri a tutti!

Natale in casa Moretti

No, veramente, non mi va. Ho anche un mezzo appuntamento al bar con gli altri. Senti, ma che tipo di festa è? Non è che alle dieci state tutti a suonare la Gloria e io sto buttato in un angolo, no? Ah no, se si magna troppo non vengo. No, allora non faccio gli auguri. Che dici, faccio gli auguri? Mi si nota di più se faccio gli auguri e me ne sto in disparte o se non faccio gli auguri per niente? Vengo. Vengo e mi metto, così, vicino a una finestra, di profilo, in controluce. Voi mi fate: “Coop, vieni di là con noi, dai”, e io: “Andate, andate, vi raggiungo dopo”. Vengo, ci vediamo là. No, non mi va, non vengo. Eh no, sì. Ciao, arrivederci. Buon Natale.

Era una notte buia e tempestosa…

5251C788-12FB-4C6B-8EFC-35E18C3D25AEGenerazione Linus. Gente intorno ai cinquant’anni adesso, lustro più, lustro meno. Quelli che a fine anni 70 scoprivano i Peanuts, B.C., e poi negli 80 Calvin & Hobbes e più tardi persino Valentina di Crepax e Andrea Pazienza. Young ragazzini sempre poco allineati che rubacchiavano i giornaletti da zii e cugini più grandi, saltando per il momento a piè pari le pagine scritte e i fumetti più adulti. E insomma, il titolo di cui sopra rimanda inevitabilmente all’incipit delle novelle scritte a macchina da Snoopy, lo scrittore pasticcione per antonomasia. Il mio Eroe. E allora? E allora niente. Qui scriverò di tutto quel che mi frulla per il gulliver, provando a ricostruire i frammenti dei brandelli di ricordi della mia infanzia e poi adolescenza a tempo indeterminato. E chedduepalle. Vero. Per rendere il tutto più potabile, gugolanaliticamente interessante, guadagnare tanto da far invidia alla Ferragni e a Aranzulla e ritirarmi felice e contento su un’improbabile isola tropicale senza mosquitos, farcirò il tutto con ricordi di giochi da tavolo analogici co/senza parentame annesso, retrocomputing da pong in poi, tv in bianco e nero e poi a colori e poi in accaddi, musica analogica e poi digitale e strimpellatachediomiperdoni, racconti di bel calciuo e coppedeicampioni, libri che ho letto e non ricordo o non ho capito, fumetti e cartoon che ho amato da Topolino in poi, disastri culinari, fallimenti da nerd con q.i. troppo basso per atteggiarsi a Sheldon, e poi tutto il resto, in base all’umore del momento. Ché già mi pare abbastanza, come dichiarazione d’intenti, nevvero? Se solo me ne ricordassi ancora e la mia pigrizia mi desse tregua. Chissà.