LazioJuventus. Pagellonze interrotte, svogliate e capricciosette, sbattendo pure un po’ i piedini. #Juventus

Premesso che ho chiuso Dazn all’espulsione rotfl di Cuadry, ecco quanto ho da dire sulla faccenda fino a quel punto. Senza prenderlo troppo sul serio, eh.

Scesny

Pora stella, che pena mi fa. Barzy e Chielly a protezione non si clonano mica. Lui fa quel che può e anche una nticchia in più. Bastasse…

Cuadry

Tra i meno peggio. Scintille coi laziali, poi la catastrofe con concorso di colpa.

Dely

Cresce, sovrasta e perdiamo. Qualquadra non cosa.

Bonny

Vedi Dely con la fascia in più.

Alexy

Anche lui aveva fatto bene, fino a una certa.

Matuy

S’immola lasciandoci quasi tibia e perone. Ma si sa, la var è a colori e il bianconero non lo vede proprio.

Pjany

Tikitaka ispanico, finezze slave. Ma si perdicchia malamente.

Benty

Esce lui, si spegne la luce. Speriamo non sia grave, sarebbe un dramma. Un centro-campo minato.

Berny

Io ci voglio bene, ci. L’equivalente calcistico di Paperino, sbaglia sempre di un epsilon a piacere, anche stavolta. Si rifarà in finale. I want to believe.

Ronny

Segna su azione. Notiziona. Sprinta e va. Altra notiziona. Ora ci vuole tutto il resto intorno. Arriverà.

Dybby

In grande spolvero, ma stavolta non la imbusta. E si sente.

Emry

Una disgrazia turcoalemanna. Bocciato senza appello. Peccato, poteva servire. Forse da centrale difensivo materazzesco o terzinaccio avrebbe un senso. Nell’Atalanta. Oltre, non va.

Dany

Un Marco Motta dall’accento esotico. Meglio i disastri difensivi di Cancy, almeno poteva servire a qualcosa lì davanti.

Higuy

Non giudicato, avevo già spento.

Sarry

Prova a fare miracoli, non è cosa sua. Ad acciughy ride anche il culo.

Nedvy e Pary

Hanno peccato di hybris, sbertucciando acciughy e dando retta al sentimento popolare aizzato da menti raffinatissime tipo adany. Ecco il risultato parziale. Ma si sa, fino alla fine (o già a gennaio), qualche toppa sensata in quello che nel 2015 era il centrocampo più forte al mondo potrebbero ancora riservarcelo. Sempre che gli dei non li puniscano anzitempo per la loro sconsiderata tracotanza.

Dazn

La solita pena. A scatti, senza audio, in ritardo. Fa pendant con la Juve di ieri, insomma.

#JuventusSassuolo. Le pagellonze a palle girate. #Juventus

Premessa d’obbligo. Domenica storta. In tutti i sensi. L’umore ne risente e anche le pagellonze. Sotto a chi tocca, ché stavolta ce n’è per tutti (vi lovvo lo stesso, brutti stronzi).

Buffy

Imbarazzante. Ma questo è il destino dei numeri uno, o 77. Puoi arrivare terzo a gare la vaccata, ma tutti si ricorderanno di quella tua. Van der Saar starà ridacchiando.

Cuadry

La vaccata parte da lui. Poco altro degno di nota.

Bonny

Fa go’. Poi partecipa al disastro cercando inutilmente di metterci una pezza.

Dely

Fino alla vaccata, ma anche dopo, bene. Ci sarebbe pure un rigorone su di lui, ma questo sentimento popolare nasce da dinamiche meschine, si sa.

Alexy

Rientra giusto in tempo per partecipare alla figuraccia. Che culo.

Emry

La valigia sul letto è quella d’un lungo viaggio. In duplex con Mandzy, destinazione Dortmund. L’ultima volta che sbolognammo scarti a quelli lì non finì benissimo. Lui ci mette del suo per non farsi minimamente rimpiangere.

Pjany

Il suo killer istinct sulle punizie sembra un lontano ricordo. E che palle, però.

Benty

Il migliore dei nostri. Il più lucido, quantomeno. Prova a guidare lui, ma sbatte come gli altri contro lo Scansuolo che stavolta non fa Spallucce. Minchia, che ridere.

Berny

Il prototipo dell’Involuzione sarriana. Eppure, ne avrebbe, di qualità inespresse. Ma pure Chiumento o O’Neill ne avevano a pacchi e pacchetti.

Ronny

Sgomita e s’incazza. Segna il rigore e prova a scuotersi. La garra c’è. Il resto forse tornerà.

Higuy

Vorrei, ma non posso. Contro il Sassuolo, eh. Brutto segno.

Dybby

Entra, conquista il rigore, sbaglia il gol del 3-2 e probabilmente ramazzerà lo spogliatoio nel dopo partita. Inspiegabile e imperdonabile che non abbia giocato da subito.

Ramsey

Non ci siamo. Ci saremo mai?

Matuy

Fa il suo, a suo modo. E rispetto a Emry ci sono almeno un paio di Siffredi di differenze.

Sarry

Difficile mestiere, il suo. Quasi quasi gli propongo uno scambio.

Andony

Bravo. Hai portato l’inda in testa alla classifica. Queste sì che so’ soddisfazioni.

Dazn

Pare che stiano ancora trasmettendo l’arrivo del treno dei fratello Lumiere in diretta. Prima o poi arriverà.

Genoa-Juventus. Pagellonze a scoppio ritardato e Var a orologeria armata.

Confesso, l’ho vista solo ora. Guardando subito il risultato, al termine della partita, avevo pensato che sì, vabbè, poteva essere stata una Juve un po’ così, con l’espressione della cifra di giuoco un po’ così, ad mentulam, come diceva Scoglio. E invece, mica tanto. Ok, forse è colpa dei festeggiamenti con donnine post Atletico. Magari, dell’eccesso di turnover senza filtro chiello-matuidiano e, in generale, d’una giornata non propriamente siuuuuu di tutta la squadra, allungata e sottoritmo. E di Perin, che prima illude buffoneggiando e poi s’impapera un po’. Resta che le sconfitte della mia Juve, anche quelle a +18 sull’eterno rimontante Napulè, fanno girare los huevos come fossi un bambolotto impazzito di Cr7. A ogni modo, mi sfugge un po’ la ragione per cui non siano stati dati quei due rigorini su Mandzukic. Evidentemente, l’Onnipotente non gode della stessa reputazione cristallina di un, chessò, Callejon o Chiesa, e per concedergliene uno, deve essere prima abbattuto senza pietà con l’artiglieria pesante. E vabbè, dai, permettetemi un po’ di gnègnè. Così, tanto per vedere di nascosto l’effetto che fa. Ah, già, ma giuve ruvva. Dimenticavo.

Pery. Si tuffa a tempo a destra e fa il miracolo. Si rituffa asincronizzato a sinistra e prende due goals forse evitabili. Piccoli Rampulla crescono. Poco.

Cacy. I gol passano anche dalle sue parti. E meno male che sembrava in giornata.

Bonny. La spaccata ciccata rende bene l’idea. Partita non brillantissima, eufemisticamente.

Rughy. Poco determinante. Rimpiangeremo la BC, temo. E tanto. E graziearca’.

Emry. Il calcetto a Criscito che sboroneggiava è un buon segnale. Non ci sta mai a perdere. Magari, a pensarci prima…

Pjany. Compassato ed elegante. Vede sfrecciare genoani d’ogni donde e perde la coincidenza. Capita anche ai migliori. Ma porca.

Benty. L’eleganza non manca anche a lui. La sostanza, alquanto.

Cancy. Triveleggia a fari spenti. Esce e non me ne accorgo nemmeno.

Mandzy. I rigorini che avrebbero deciso la partita se li procurerebbe pure, eh. Ma le giubbe gialle vareggiano e vaneggiano vanamente. Peccato.

Dybby. Di segnare, segna. Ma c’era un sopracciglio di qualcuno dei nostri in offside. Ah, ma allora il var c’era. Ecco.

Berny. Entra e prova a far meta con dei lancioni poco calibrati. Riposo, soldato.

Keany. 0 palle toccate, 0 tiri. Mai sv fu così meritato.

Spiny. Vale lo stesso discorso di Berny. Imperitura riconoscenza per il partitone cempionico, ma stavolta non incide.

Allegry. Partecipa alla scampagnata senza guizzi geniali. Quelli, si spera, serviranno in cempionz e vanno conservati gelosamente. come lui faceva con la bonanima di Barzy.

Stury. Entra e fa go’. Eterno rimpianto. Sigh&sniff.

Romero. La vaccata su Mandzy poteva costargli carissimo. Se farà ‘ste cose con noi in cempionz, staremo belli freschi, l’anno prossimo. Per il resto, sembrerebbe pure buono.

Criscy. Per me resta quello che fece fare go’ ar pupone, bruciandosi come Pinocchio. Ma non è malaccio, in fondo, in fondo, in fondo alla carriera.

Prandy. Vecchio cuore bianconero. Meritava una gioia così, dopo tante traversie. Ma proprio con noi? Faceva bene il Trap (auguri!) a tenerlo in panca, ‘st’ingrato piolo d’annata.

Cosenza-Brescia. Pagellonze rosicone, ignorantissime e a scoppio ritardato

Perina. Niente miracoli, stavolta. Tre pappine e tanti saluti all’imbattibilità casalinga fin troppo sbandierata dai portapiccio locali e nazionali.

Bittante. Dermaku. Capela. Legittimo. Ok. È un giuoco di squadra e gli attaccanti sono i primi difensori e la palla è rotonda e blablabla. Sticazzi. Tre gollonzi in meno di 45 minuti. Sembrava di stare a Istanbul. O a Kabul.

Sciaudone. Sciaugurato. Doni a ripetizione al Brescia che ringrazia over and over again.

Palmiero. Killato senza pietà da Tonali, che nell’occasione più che di Pirlo è parso il figlio illegittimo della sorella di Materazzi. Roba da prenderlo a testate (Tonali, non Palmiero, poverino). Uscito lui, si son spente le luci al San Vito. Troppi ricordi, non ce la faccio.

Bruccini. Quella deviazione sul suo tiraccio finita in gloria sembrava un segnale che tutto andasse per il verso giusto. Just an illusion.

Embalo. Incorna sporco di testa e la piazza pure all’incrocio. Just an illusion – reprise.

Tutino. Balotellate carpiate con avvitamenti a parte, è sempre una spina nel fianco. Ma stavolta non buca la rete. Almeno, ci prova.

Baez. Si accende e poi si spegne cone un cerino uruguagio. Continuità di garra cercasi disperatamente.

Mungo, Garritano, Litteri. Entrano e partecipano all’imbarcata finale. Complimentoni.

Braglia. S’incazza vedendo la malaparata e si fa cacciar fuori, risparmiandosi gratis, bontà sua, lo scempio finale toccato a noi in pay per view.