Come ti vesti. Dalla quarantunesima alla quarantacinquesima puntata.

La nebbia che respiro ormai si dirada perché… Uhm. Già scritto da qualcun altro, mi sa. Comunque, è quasi primavera, svegliatevi mecenati foraggiatori del mio imprescindibilissimo blog fashionissimo a livello influencer modalità esagerata. Il sole splende ed è quasi tempo di fare un mini cambio di stagione. O forse ancora no, ché ogni anno poi torna il freddo e mi frega sempre. E comunque, T-shirt pazzerelle, arrivo! Per l’intanto, 5 outfit 5 al post di uno, ché qui mica si pettinano le Barbie modaiole.

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Giacca D&G e pantalone Anthony Morato Blu, maglione rosso Federico Osti e stivaletti d’ordinanza MCS, che cominciano a essere un po’ troppo caldini per il periodo. Forza vecchio cuore rossoblù in salsa outlet.

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Tempo e umore grigio tendente al violaceo. L’outfit tosto adeguasi: giacca Anthony Morato, pantalone chino Wrangler su grigi diseguali e maglioncino a righe Lacoste nerobiancoviolaboh che pizzica un po’. Scarpe nere Camper e via, verso nuovi saldi di fine stagione e oltre!

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L’insana passione per la ciniglia che tante vittime addusse. Giacca Ralph Lauren made in Italy (e qui qualcosa mi sfugge) bella azzurra e cinigliosa, pantalone Anthony Morato blu Gilmour, che non sapevo arpeggiasse anche jeans, ma tutto torna utile nella vita. E poi maglioncino dolcevita Just Cashmere e Camper testa di moro. Comodoso anzichenò.

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Giacca Calvin Klein grigia di tessuto scivolello, jeans Oviesse super outlet così come il maglioncino dolcevita carta da zucchero. Stivaletti MCS già citati addosso copiosamente. Standinovescion dalla suocera per cotanto style, so’ soddisfazioni.

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Potty Potty popopò. Tempo di felpe primaverili che fanno un po’ Hogwarts. In realtà, Henry Cotton’s e non Potter, ma qua mica stiamo a fare magie, e, come si dice, senza Gringotts non si cantano outfit. Giacca stropicciosa Dolce&Gabbana grabbata su Yoox tanti budget fa, jeans Gas dello stesso grigio petrolio o quasi, stivaletti Armani. Cazzo, che finezza.

Stay tuned, stay fashion, stay magic!

Come ti vesti. Dalla trentaseiesima alla quarantesima puntata

Causa impegni improcrastinabili finché morte non mi separi, la rubrichina modaiola che vi piace tanto ha saltato qualche giro. Esticazzi. Procediamo alla maxisanatoria condonata e tiremm innanz.

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Per acclamazione, l’outfit più ficoso che il mondo cooperino abbia partorito. L’occasione m’era gradita per porgervi la giacca similpelle Anthony Morato, i pantaloni Lee che in generale facevano ben pandàn, il dolcevita Calvin Klein nero e le scarpe lucide nere Armani. Roba di lusso a prezzi di outlet. Bene così.

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Per tornare alla finta normalità poscia tanto look, uno spezzatino composto da giacca grigia Anthony Morato, pantalone grigio chiaro H&M, maglione in cashmìr e scarpe Camper nere. Comodoso.

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Bizzarri accostamenti, ne abbiamo? Cerrrto che sì. Giacca nera lucida di velluto Gas, pantalone Henry Cotton’s e stivaletti Marlboro. E per contrastare il freddo con inflenza covata, una bella felpina arancioAnas by Decathlon(!!!). Abbinata perfettamente con un paio d’aspirine sparate per endovena.

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Il grande freddo continua. Giacca Gas di lana, jeans pure Gas e maglione di Just Cashmere di cui mi sfugge il tipo di lana usata. Camper testa di moro, e si continua a resistere all’influenza ricorrendo a tutti i trucchi più triti e ritriti, macumbe comprese.

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Zona comfort tradotta in outfit. Giacca un po’ consunta e maglione dolcevita Zegna, pantalone supercomodoso Levi’s e stivaletti soliti MCS. E l’allarme influenza sembra rientrato. Alle prese con una verde macumba, il Cooperino si protegge e impasticca.

Come ti vesti. Trentesima, trentunesima e trentaduesima puntata.

In tre giorni ne potrebbero succedere di cose. Cambiamenti. Nuove opportunità, cose, nomi fiori, frutta animali e città. Ma non sono questi i tre giorni. Fa freddo. Tira vento. Urla la bufera. Vorrei star a lettuccio eppur bisogna andar. Chissà quanto scalderà il sol dell’avvenir. Nel dubbio, mi tengo allineato e coperto rasente i muri ché, come diceva il lider, la vita è una tempesta, ma prenderlo inderposto è un lampo.

Trenta

Costine, again. Yep. Giacca di velluto Tommy Hilfiger modello ‘o zappatore, abbinato a pantaloni simili con sfumature diverse, anfibi plasticosi Converse e maglioncino finissimo Emporio Armani superoutlet. Finissimo e leggerissimo, ‘tacci sua. Etciù.

Trentuno

Jeans Gas strastrausati from the days of yore, giacca pure Jeans Tommy Hilfiger, felpa verde militare Peanuts ficosissima chick magnet e gli anfibi Converse per cui la quale sopra. Raffreddore incombente, complice la tramontana pollinense che regala fiocchi di neve e sindromi influenzali a giusti e ingiusti.

E trentadue

Giacca e pantalone Henry Cotton’s grigi, maglione a zippone Glenfield e stivaletti d’ordinanza Marlboro. Allora è un vizio. Già, e a quanto pare, nuoce gravemente alla salute della mia gola infiammata. Oh dark mother of aspirin, once again I suckle at your acid teat.

Stay tuned, stay fashion, stay healthy!

Come ti vesti. Ventisettesima, ventottesima e ventinovesima puntata

Tris di outfit servito. Il piatto è mio, o almeno dovrebbe, in occasione d’un paio di visite ai ristoranti della zona di cui ho parlato Qui e continuerò a fare più diffusamente poscia. L’occasione m’è stata gradita per porgermi queste combo mix che racconterovvi momò.

Ventisette

Giacca Sisley nera con un bel motivetto che mi piace tanto, pantaloni Henry Cotton’s larghetti con tasche chino, sempre neri, maglioncino finto cascmir OVS, sneakers Camper rientrate nelle mie rotazioni dopo un periodo d’immeritato oblio. Interessante notare la differenza tra la slimmitudine della giacca e la curvosity del pantalone. Tipo il Signor Bonaventura, nzomma. Sperando di ricevere quel bel milioncino che servirebbe anzichenò.

Ventotto

Giacca Sisley leggerissima blè, pantalone Gas effetto overused, maglioncini fuxia shocking a quadretti rombetti e Camper testa di moro. Osando l’inosabile.

Ventinove

Peanuts, my love. Giacca blu denim Tommy Hilfiger, pantaloni Gas di due blu very different, stivaletti MCS e la vera sciccheria, una felpa di Charlie Brown come non ne indossavo dai tempi imbarazzanti del ginnasio. Penzatè. Occasionissima Ovviesse, solo per i più temerari.

Stay tuned, stay fashion, stay underdogs!

Come ti vesti. Venticinquesima e ventiseiesima puntata.

Questo è il bello di questa geniale rubrichina. Non importa la trama, qualsiasi puntata va bene, un po’ come Beautiful. Sai che ci saranno colpi di scena e cambi d’abito sconvolgenti, ma comunque continui a mangiucchiare e chiacchierare amabilmente del più e del meno senza perderti nulla di che, tanto te lo ripeteranno per una decina di puntate almeno, effetto Ludovico Van. E quindi eccoci qui, senza riassunto delle puntate precedenti. Ché si sa che Brooke è ‘na zoccola e io devo mettermi qualcosa addosso a causa delle assurde regole imposte da questa zozza società.

When I am king, you will be first against the wall
With your opinion which is of no consequence at all.

Till then, you’re safe. Smile.

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Giacca stropiccievole di maglia estensibile D&G, color grigio topo che fugge verso un orizzonte azzurrognolo. Pantaloni OVS extrasaldi grigio più chiaro, sneakers Camper simil Pelotas nere. Maglioncino dolcevita blè Just Cashmere. Tutto morbido e comodoso come piace ammè.

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Giacca MCS, pantalone Calliope (?) da un negozietto simil Terranova in extrasaldo a pochi spicci. Due blu scuri leggermente diversi, tanto per confondere i daltonici. E poi maglione rossissimo Federico Osti e anfibi Calvin Klein neri. Il tutto un po’ leggerino, considerato il freddo circostante serale. Ma una bella doccia, una buona dormita e si dimentica subito tutto. Bravo, proprio come Brooke.

Stay tuned, stay fashion, stay Bbbiutifull!