#Pizza del cavolo al #microonde

Ché, si sa, qui si ricicla di brutto, e pure in fretta, tutto quel che resta in frigo. Tipo, spianata e cavoli. Eh? Già. E allora torniamo a sporcarci sommariamente le mani in cucina. Cone ai bei vecchi tempi. E ciao mondo.

Ingredienti

500 g di besciamella

250 g di farina 1 macinata a pietra

Mezzo cavolo stufato al vapore

100 g di spianata calabrese

Peperoncino q.b.

Preparazione.

Il mezzo cavolo l’avevo preparato il giorno prima per svuotare il frigo, salvo poi lasciarlo in frigo in una ciotola. Logico, nevvero?

Poi, ho preso un’altra bella ciotolona per impastare acqua e farina senza lievito. Versato l’impasto liquido, tipo pastella per tempura, o mores, sulla crisp. Poscia ho aggiunto i cavoli stufati, la montagna di besciamella esondante e infine la spianata a catafottere.

Ah, dimenticavo. La zucchina trombetta lessata in alto a destra è decorativa, più che altro.

20 minuti in modalità dual crisp al microonde.

Risultato: da leccarsi le orecchie. Strambo, ma vero.

P. S.: da come si evince, non è che abbia molta voglia di scrivere, in questo periodo. Passerà. Intanto, mi comforto col food e costruisco su macerie. Mi mantengo vivo, insomma.

‘Nchiampare sabaude #ricettadelgiorno

Jo c’aggio perzo a patria, casa e onore

Io so’ carne ‘e maciello, so’ emigrante

In queste notti buie e tempestose, la ‘nchiampara DOP made in Cuse’ è IL comfort food per eccellenza, se ce n’è uno.

Punto.

Proletaria. Trasversale. Congiuntamente parallela nella misura in cui. Tanto, le distanze covid ci pongono al sicuro da fiatate superciukkiane ultramoleste. E non c’è niente da capire.

Ingredienti

Una cipolla rossa simil Tropea

Una cipolla bionda

Un pugno di lievito madre (100 g, a spanne)

Due pugni di farina (250 g, giùppersù)

Origano peperoncino rosso calabrese curcuma curry qb in base ai gusti

Olio per friggere qbtvttb

Extra: la provola rimasta in frigo. Ci sta da Ronnie James.

Procedimento

E chi se lo ricorda. So per certo che ho iniziato tagliando a semianelli le cipolle, messe in una pirofila con un bientot di acqua e poi schiaffato nel microonde per oltre 8 minuti per stufarle un po’ pria della padellata frittata globale.

Poscia ho creato la pastella semiliquida col lievito madre sbriciolato, la farina e taaaaanta acqua, ho unito la cipolla ancora bollente con tutta l’acqua di cottura, ho sbattuto l’impasto e poi l’ho sversato in una padellina coi tocchetti di provola. E rosola rosola rosola. Quando ho cominciato a percepire il sentore afrore che la puzza d’ascella cipollosa tendea al carbonizzato andante, con un abile giuoco di polso frutto d’anni d’allenamento ho tosto rigirato la frittata, raccogliendo nonscialantemente i pezzi incastrati al soffitto e caduti sul piano cottura.

Il sommelierre consiglia: servite elegantemente in tavola con l’adeguato e inevitabile accompagnamento di Peroni familiare e rutto libero.

#Tiramisù alla #Nutella, contro il logorio della #Juve odierna.

Juve, Tiramisù, Nutella… Per fare il post perfetto, dovrei aggiungere anche un po’ di sesso, o magari qualcosa su Sanremo, il coronavirus, le cavallette…

Ma anche no, non ci ho voglia. Se volete, cominciate voi, poi vi raggiungo.

Reduce da una pausa di riflessione indotta da problematiche interiori delle quali non importerebbe una ceppa al follower più accanitamente inesistente, parliamo di ricette consolatorie post traumatiche.

Partiamo da una considerazione: seguire le partite della Juve, ultimamente, mi mette ansia e poscia mi deprime anzichenò. Sarà che la rivoluzione sarriana ha partorito finora un mezzo sgorbio indecifrabile, tra partite indistiguibilmente allegriane e altre che Del Neri – Zac – Ciro, levatevi proprio. Insomma, in domeniche come queste, meglio rifugiarsi in cucina.

E allora, tiriamoci su con la Nutella. La ricetta clona pressappoco una di Misya. Quanno ce vo’, ce vo’.

INGREDIENTI

Tre pacchi di frollini tipo Oro Saiwa

250 g di mascarpone

200 g di panna spray

44 tazzine di caffè in fila per sei col resto di due (diciamo almeno mezzo litro, va’. E non fate i nervosi)

80 g di zucchero

Qualche cucchiaiata di latte

Nutella a catafottere

Granella di nocciole dop igt qb psi pli pri Cazzaniga

Cacao meravigliao amarao

PROCEDIMENTO

Prendo due belle ciotolazze. In una mischio selvaggiamente mascarpone, zucchero e panna.

Nell’altra ciotola, verso nervosamente tutto il caffè nero bollente conservato in frigo negli ultimi giorni. Aggiungo latte e un po’ di sugar sugar, e poi inizio la catena di montaggio del tiramisù.

La scelta del contenitore mi ha preso un po’. Poi ho saggiamente optato per uno di quei cosi domopak lunghi così e larghi cosà. Bastante appena, alla fine, evitando disastrose esondazioni e torsioni della stagnola.

Inzuppo i frollini a quattro alla volta nel caffè e compongo il mosaico. Finito il primo strato, lo sonmergo di crema e poi di nutella. Ripeto l’operazione per il secondo, terzo e financo quarto. Massì, che poi dicono che siamo tirati. Ultimo con ls granella di nocciole e ls spolveratina di cacao.

Metto in frigo qualche ora, per far sbollire la rabbia scaligera, e poi mi tuffo .

Alla fine, l’era sarriana mi costerà qualche severa crisi glicemica, temo.

Pasta al forno pasticciata “à la moi” #ricettadelgiorno

Una mattina, mi son svegliato. Uhm. Incipit già sentito. Comunque, capita a tutti di alzarsi con l’insana voglia di riversare nel cibo tutte le nevrosi indotte dal logorio della vita moderna.

Uhm bis. Troppo cervellotico.

Il nostro eroe aveva semplicemente voglia di scrofare una goduriosa pasta al forno.

Onesto, diretto, sincero.

E così, il malcapitato aprì il frigo. Mortadella, uova, besciamella. Nella dispensa, il ragù pronto e due pacchi di pasta integrale diversi. Tanto gli bastò.

INGREDIENTI

circa 500 g di pasta integrale corta

1 bulatta di ragù contadino e una di sugo di datterini Barilla

500 g di besciamella Parmalat

2 uova

6 fette di mortazza

Aromi vari

PROCEDIMENTO

Ho schiaffato tutto in una pyrex con un po’ d’acqua. Microonde per 10 minuti alla massima potenza. Terminato, un’altra ventina di minuti nel forno tradizionale per abbrustolirla un po’.

E se non la mangi direttamente dalla teglia col cucchiaione prendiporzione, godi solo a metà.

All work and no #Juve makes Cooper a #Nutella junkie. #ricetta #microonde

La sosta per le nazionali, ci mancava, per infiocchettare questo mio lunghissimo periodo marrò. Il calcio, in particolare, e la Juve, in generale, intesa come categoria dello spirito, sono il mio bridge over troubled water. Salvo, appunto, le “#%*$@ soste. Il secondo modo che Eupalla ha per dimostrare fattivamente che questo non è il paradiso. Primo modo, per distacco, le finali cempionz, savasansdì. E allora, in questo sabato qualunque dejuventusizzato, che si fa? Quel che ogni degno adoratore della zebra ridens fa ogni maledetta volta: percorre la ipercalorica via dell’eccesso, che porta inevitabilmente al palazzo dell’ospedale civico per ulteriori accertamenti.

E quindi, via agli esperimenti che Bake fuck the hell off, proprio.

Strudel ipercioccolatoso, arrivo. Consolami tu, che puoi.

INGREDIENTI

1 rotolo di pasta sfoglia

Un barattolone di Nutella, uno di marmellata alle ciliegie, uno di crema di pan di stelle, uno di burro d’arachidi.

Gallette di riso

Grancereale sbriciolati

Miel pops. Anelletti di miele per prima colazione

Frutta secca mista

PROCEDIMENTO

Ho preso la mia fidata crisp, quella media e alta da torta, ho messo sopra la pastasfoglia bucherellata coi rebbi della forchetta, ci ho shpalmato nell’ordine:

Nutella. Tanta. Mai troppa.

Le gallette di riso dietetiche che finalmente (beccati questa, Vasco!) un senso ce l’hanno.

Burro di arachidi. Esagerando.

Grancereali sbriciolati.

Marmellata. Poteva essere albicocca sacherosa, ma ciliegie ci sta un sacco bello.

Miel pops.

Crema di pan di stelle. Ne riparlerò, un giorno, se la Nutella non s’ingelosisce.

Frutta secca. Crunch crunch.

Ho richiuso il tutto col resto della pastasfoglia e bucherellato ancora colla forchetta. Respirava ancora, giuro: colava un misto di cioccolato e altri liquidi. Per finirla, l’ho schiaffata in forno dual crisp per circa 15 minuti e ho sfornato.

Dice il saggio: “Se gran dolore non vuoi provare, il dito sulla nutella rimasta sulla crisp bollente non posare”.

Fidatevi del saggio. Mannaggia la sbomballata sderenata sburgica.

Il risultato è da tripleX. Altro dirvi non vo’. Orsù, godete, fanciulletti miei.