La verità sulle condizioni di Ronaldo #juve

– È in pericolo la sua presenza con l’Ajax?

– No, no, no, no. Non per ora, volevamo solo tenervi informati. Grazie per l’attenzione, arriveder…

– Scusa, Coop, tenerci informati? Ma non è un segreto? E allora perché lo dite a tutti?

– È una cortina fumogena? Un doppio bluff? Senti, è evidente che non sai nulla di come lavora lo staff medico bianconero. È la tecnica XK Rosso 27.

– Senti, Coop, mio padre ha fatto parte dello staff medico bianconero e so perfettamente che non tieni informati tutti sulle condizioni di CR7, a meno che non sei congenitamente pazzo o irrimediabilmente stupido.

– Non chiamarmi stupido! Oh, voi capiscers. Vi sentite così superiori, eh? Ma lo sapete dove sareste ora voi, senza noi vecchi influencers a informarvi correttamente? Sareste in balia della più bieca propaganda di regime antijuventina. Ecco dove sareste. Perciò ringraziateci e basta. (Esce di scena cantando a squarciagola l’inno della gazzetta).

Il ragazzo si farà

Specialista in biciclette

Nella Juve giocherà

Con la maglia Cierresette.

E insomma, anche i marziani sbagliano. Certo, dovendo scegliere, avrei preferito l’avesse fatto l’anno scorso, prendendo la traversa e di rinterzo ad effetto sul birillo centrale di quella gran testa di cassonetto differenziato del conte Oliver, specialista in furti arbitrali con destrezza. Ma qui non è il paradiso e il fruttino proibito ci resta ancora un po’ sullo stomaco. Ma è comunque sudore degli occhi passato. Quest’anno si patisce sommessamente per le paperine di Paperin, le imbrocchiture di Descy e Alexy, le amnesie offensive di Chielly e Rughy goleador, i golletti ciabattati di giustezza di Emry, l’andamento lento oltremodo scomposto e dinoccolato di Matuy, le sgasature eccessive di Berny, i tiracci del lunedì di Costy, le inutili ricuciture infiorettate di Dybby, le oscene entratacce di Ronny sui tacchetti dei clivensi. Purtroppo, quest’anno va così. Accontentiamoci e confidiamo nel colpo a sorpresa di Beppe, il 32 gennaio. Ah, no, manco quello c’è rimasto. Sigh.