Come ti vesti. Trentatreesima, trentaquattresima e trentacinquesima puntata.

Strani giorni ci hanno trovato. Strani giorni ci hanno trascinato giù. Insomma, viviamo strani giorni. Freddi anzichenò. True sailing is dead. E allora c’è da coprirsi bene, osando coi colori, tanto per colorare tutti i muri dell’umore ballerino coni secchi di vernice.

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Giacca marroncina spigata Zegna, pantalone Levi’s yellow submarine bello largo, maglione Cook blu e Camper testa di moro. Outfit un po’ clownesco e retrò, ma si può fare ancora peggio. Don’t you dare. Oops, I just did.

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Pantaloni Henry Cotton’s arancioni. Già basterebbe codesto eccesso per dichiarare chiuso il post e il thread del mm per un pss nella uhm. Poi giacca bordò Tommy Holfiger, maglione Federico Osti a rombini e rombetti, scarpe Camper come sopra. Una gioia per gli ovchi daltonici.

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Ritorno alla finta sobrietà in black. Giacca Sisley, maglione Hery Cotton’s, scarpe Camper Pelotas stavolta nere e poi il tocco di classe definitivo. Pantaloni neri presi per tre euro in un mercatino per strada a Roma. Adorolli. Coraggio, tirate fuori anche voi l’insana passione per le pesche miracolose nei cestoni delle fiere rionali e fatemi vedere che pepite modaiole avete discoverto. So good for the brain.

Stay tuned, stay fashion, stay fishing!

Come ti vesti. Trentesima, trentunesima e trentaduesima puntata.

In tre giorni ne potrebbero succedere di cose. Cambiamenti. Nuove opportunità, cose, nomi fiori, frutta animali e città. Ma non sono questi i tre giorni. Fa freddo. Tira vento. Urla la bufera. Vorrei star a lettuccio eppur bisogna andar. Chissà quanto scalderà il sol dell’avvenir. Nel dubbio, mi tengo allineato e coperto rasente i muri ché, come diceva il lider, la vita è una tempesta, ma prenderlo inderposto è un lampo.

Trenta

Costine, again. Yep. Giacca di velluto Tommy Hilfiger modello ‘o zappatore, abbinato a pantaloni simili con sfumature diverse, anfibi plasticosi Converse e maglioncino finissimo Emporio Armani superoutlet. Finissimo e leggerissimo, ‘tacci sua. Etciù.

Trentuno

Jeans Gas strastrausati from the days of yore, giacca pure Jeans Tommy Hilfiger, felpa verde militare Peanuts ficosissima chick magnet e gli anfibi Converse per cui la quale sopra. Raffreddore incombente, complice la tramontana pollinense che regala fiocchi di neve e sindromi influenzali a giusti e ingiusti.

E trentadue

Giacca e pantalone Henry Cotton’s grigi, maglione a zippone Glenfield e stivaletti d’ordinanza Marlboro. Allora è un vizio. Già, e a quanto pare, nuoce gravemente alla salute della mia gola infiammata. Oh dark mother of aspirin, once again I suckle at your acid teat.

Stay tuned, stay fashion, stay healthy!

Come ti vesti. Ventisettesima, ventottesima e ventinovesima puntata

Tris di outfit servito. Il piatto è mio, o almeno dovrebbe, in occasione d’un paio di visite ai ristoranti della zona di cui ho parlato Qui e continuerò a fare più diffusamente poscia. L’occasione m’è stata gradita per porgermi queste combo mix che racconterovvi momò.

Ventisette

Giacca Sisley nera con un bel motivetto che mi piace tanto, pantaloni Henry Cotton’s larghetti con tasche chino, sempre neri, maglioncino finto cascmir OVS, sneakers Camper rientrate nelle mie rotazioni dopo un periodo d’immeritato oblio. Interessante notare la differenza tra la slimmitudine della giacca e la curvosity del pantalone. Tipo il Signor Bonaventura, nzomma. Sperando di ricevere quel bel milioncino che servirebbe anzichenò.

Ventotto

Giacca Sisley leggerissima blè, pantalone Gas effetto overused, maglioncini fuxia shocking a quadretti rombetti e Camper testa di moro. Osando l’inosabile.

Ventinove

Peanuts, my love. Giacca blu denim Tommy Hilfiger, pantaloni Gas di due blu very different, stivaletti MCS e la vera sciccheria, una felpa di Charlie Brown come non ne indossavo dai tempi imbarazzanti del ginnasio. Penzatè. Occasionissima Ovviesse, solo per i più temerari.

Stay tuned, stay fashion, stay underdogs!

Come ti vesti. Ventunesima e ventiduesima puntata.

Giorni della candelora,

Che se nevica o se plora

Della moda siamo fora.

C’era un vento, quella sera. E poi la pioggia. Mancavano le cavallette, per il resto eravamo a posto. Per questi giorni incerti, meglio stare allineati e coperti. E domani si vedrà. Parappappà.

Giacca Tommy Hilfiger, pantalone Gas, entrambi blè. Jeans. E poi maglione dolcevita grigio marca imprecisata, scarpe Old Sail nere. Smozionante, come la nuova difesa della Juve.

Qui si esagera. Effetto a metà re lucertola e metà Bryan Ferry, anche se me paro più Ross alle prese coi pantaloni ristretti per il caldo. Sarà. Similcompleto Anthony Morato in similpelle similfigo grigio topastro. Maglione nero dolcevita Calvin Klein e stivaletti neri lucidi Armani. Guavda, una scicchevia. Dalle mie parti, qualche mio simpaticissimo conoscente avrebbe detto: “Beeelllooo! Me lo presti, che devo andare a fare una figura di emme?”. E vabbè, discolacci.

Stay tuned, stay fashion, stay cool. Ehi. Wow. 👍

Come ti vesti. Diciannovesima e ventesima puntata.

Come quando fuori piove e c’è il sole, come si conviene ad ogni gennaio pazzerello che si rispetti, si gira come trottole pazzerelle tutto il giorno e ci s’attrezza ad affrontare le turbolenza dell’avversa fortuna, quando mancato t’è il successo. E allora, smetto di far castelli in aria e vado a piangere nella mia stanzetta degl’orrori modaioli.

Diciannove

Giacca nera D&G di jeans nero tendente al testa di moro, pantalone bordò Anthony Morato, maglione Ermenegildo Zegna comodosissimo, le mie Camper marrò in servizio permanente effettivo e via, verso nuove montagne russe emotive.

Venti

Giacca celeste jeansata Tommy Hilfiger, pantalone effetto strausato Gas, maglione dolcevita Federico Osti e stivaletti neri Marlboro Classic. Effetto finale un po’ country e un po’ western, ché si sa, in questo beeelllissimo localino noi facciamo tutti e due i generi.

Yippee Ki Yay, fashiofucker!

Stay tuned, stay fashion, stay by your man.