Twang! The #concert in Social Park

“Live from Turin, it’s Monday Night!”. Interamente dal vivo, solo sui migliori Social network. Ed è tutto GRATIS!

Lunedì 15 giugno 2020 (domani, mentre sto scrivendo!) alle 21:30.

Link Streaming:

https://www.youtube.com/user/ImaginaProduction

Imagina Production

https://www.facebook.com/imaginaproductionstudio/

https://www.instagram.com/imaginaproduction/?hl=it

Website: http://www.imaginaproduction.com/

Twang

FB: https://www.facebook.com/Twang0fficial/?ref=bookmarks

IG: https://www.instagram.com/twang_band/

Website: http://www.twangofficial.com/wt/

Ne avevo scritto qui, un po’ di tempo fa.

https://cooperrapido.com/2018/12/23/the-big-twang-theory/

The Big Twang Theory

Visti dal vivo di recente a Torino. Due membri del gruppo sono figli di un mio carissimo amico, ma questo non offusca minimamente il mio giudizio. In loro intravedo l’integrità di Springsteen, l’esuberanza giovanile dei Ramones, la coscienza di essere underdogs dei Radiohead, la simpatia irriverente dei Beatles, la rabbia adolescenziale degli Who, il virtuosismo dei Cream, il flauto magico dei Jethro Tull, la lucida follia di zio Neil, la fragilità dei Floyd barrettiani e la cazzimma degli Stones. Il video autoprodotto con budget limitatissimo è meraviglioso. È un misto, un cocktail, un frullato de robba. David Lynch che incontra il Batman di Adam West, il Jason di venerdì 13 e i predoni Tusken di Star Wars. Emergenti, meritano almeno un ascolto attento.

Twang – La legge del più forte. Video ufficiale

Era una notte buia e tempestosa…

5251C788-12FB-4C6B-8EFC-35E18C3D25AEGenerazione Linus. Gente intorno ai cinquant’anni adesso, lustro più, lustro meno. Quelli che a fine anni 70 scoprivano i Peanuts, B.C., e poi negli 80 Calvin & Hobbes e più tardi persino Valentina di Crepax e Andrea Pazienza. Young ragazzini sempre poco allineati che rubacchiavano i giornaletti da zii e cugini più grandi, saltando per il momento a piè pari le pagine scritte e i fumetti più adulti. E insomma, il titolo di cui sopra rimanda inevitabilmente all’incipit delle novelle scritte a macchina da Snoopy, lo scrittore pasticcione per antonomasia. Il mio Eroe. E allora? E allora niente. Qui scriverò di tutto quel che mi frulla per il gulliver, provando a ricostruire i frammenti dei brandelli di ricordi della mia infanzia e poi adolescenza a tempo indeterminato. E chedduepalle. Vero. Per rendere il tutto più potabile, gugolanaliticamente interessante, guadagnare tanto da far invidia alla Ferragni e a Aranzulla e ritirarmi felice e contento su un’improbabile isola tropicale senza mosquitos, farcirò il tutto con ricordi di giochi da tavolo analogici co/senza parentame annesso, retrocomputing da pong in poi, tv in bianco e nero e poi a colori e poi in accaddi, musica analogica e poi digitale e strimpellatachediomiperdoni, racconti di bel calciuo e coppedeicampioni, libri che ho letto e non ricordo o non ho capito, fumetti e cartoon che ho amato da Topolino in poi, disastri culinari, fallimenti da nerd con q.i. troppo basso per atteggiarsi a Sheldon, e poi tutto il resto, in base all’umore del momento. Ché già mi pare abbastanza, come dichiarazione d’intenti, nevvero? Se solo me ne ricordassi ancora e la mia pigrizia mi desse tregua. Chissà.