All work and no #Juve makes Cooper a #Nutella junkie. #ricetta #microonde

La sosta per le nazionali, ci mancava, per infiocchettare questo mio lunghissimo periodo marrò. Il calcio, in particolare, e la Juve, in generale, intesa come categoria dello spirito, sono il mio bridge over troubled water. Salvo, appunto, le “#%*$@ soste. Il secondo modo che Eupalla ha per dimostrare fattivamente che questo non è il paradiso. Primo modo, per distacco, le finali cempionz, savasansdì. E allora, in questo sabato qualunque dejuventusizzato, che si fa? Quel che ogni degno adoratore della zebra ridens fa ogni maledetta volta: percorre la ipercalorica via dell’eccesso, che porta inevitabilmente al palazzo dell’ospedale civico per ulteriori accertamenti.

E quindi, via agli esperimenti che Bake fuck the hell off, proprio.

Strudel ipercioccolatoso, arrivo. Consolami tu, che puoi.

INGREDIENTI

1 rotolo di pasta sfoglia

Un barattolone di Nutella, uno di marmellata alle ciliegie, uno di crema di pan di stelle, uno di burro d’arachidi.

Gallette di riso

Grancereale sbriciolati

Miel pops. Anelletti di miele per prima colazione

Frutta secca mista

PROCEDIMENTO

Ho preso la mia fidata crisp, quella media e alta da torta, ho messo sopra la pastasfoglia bucherellata coi rebbi della forchetta, ci ho shpalmato nell’ordine:

Nutella. Tanta. Mai troppa.

Le gallette di riso dietetiche che finalmente (beccati questa, Vasco!) un senso ce l’hanno.

Burro di arachidi. Esagerando.

Grancereali sbriciolati.

Marmellata. Poteva essere albicocca sacherosa, ma ciliegie ci sta un sacco bello.

Miel pops.

Crema di pan di stelle. Ne riparlerò, un giorno, se la Nutella non s’ingelosisce.

Frutta secca. Crunch crunch.

Ho richiuso il tutto col resto della pastasfoglia e bucherellato ancora colla forchetta. Respirava ancora, giuro: colava un misto di cioccolato e altri liquidi. Per finirla, l’ho schiaffata in forno dual crisp per circa 15 minuti e ho sfornato.

Dice il saggio: “Se gran dolore non vuoi provare, il dito sulla nutella rimasta sulla crisp bollente non posare”.

Fidatevi del saggio. Mannaggia la sbomballata sderenata sburgica.

Il risultato è da tripleX. Altro dirvi non vo’. Orsù, godete, fanciulletti miei.

Pasta al forno a microonde di Ferragosto. Si. Può. Fare! #ricette

Ok. Riprendiamo. Quasi un mese di pausa meditativa forzata anzichenò e nulla affatto vacanziera, ahimè misero e tapino. E allora, prepariamo qualcosa di semplice semplice per il Ferragosto incombente, va’, che il campionato di calcio tarda ad arrivare, la Juve è stata già beffata oltre il limite sindacale e insomma tutti i fatti cosano in direzione ostinata e contraria. Ci vuole proprio un comfort food classico, una cosa che solo a guardarla di traverso si diventa tutto ciccia e brufoli, ma chissenefrega, tanto c’è il bicarbonato di sodio. L’occasione mi è gradita per porgervi la meglio pasta al forno di Ferragosto, rivisitata in chiave iperveloce, prendendo pure le mie solite scorciatoie per farla in mezzoretta tonda tonda. E il risultato, dicevo, è godurioso oltre ogni ghiotta aspettativa.

INGREDIENTI

500 g di tagliatelle secche integrali

2 boccacci di sugo con polpette Star

1 boccaccio di sugo bio Barilla

Una cofanata di besciamella

Caciocavallo silano tagliato a dadini come se piovesse.

PROCEDIMENTO

Schiaffate pasta, sughi e due boccacci d’acqua in una pyrofila pyrex pyroettando. Mettete a cuocere nel microonde, coperte coll’apposito coperchio per microonde, alla massima potenza per il tempo di cottura delle tagliatelle + 3 minuti moltiplicato per la sezione aurea phi, sì da avere la cottura perfetta e divina. A un certo punto, diciamo a metà del tempo, mescolate il tutto per mantecare con giustezza. Riprendete la cottura. Quando il forno bippa, prendete un ciotolone e ponetevi la metà della pasta appena cotta. Apparate per benino la pasta restante nel pyrex e spargete metà besciamellona e caciocavallo. Poi riversate il resto della pasta dal ciotolone messo da parte e completate con altra besciamellona, caciocavallo e parmigiano a piacere. Rimettete a cuocere nel microonde funzione grill per una decina di minuti, fino a ottenere una interessante crosticiona croccantella e bruciacchiata. Sfornate con cura, possibilmente senza ustionarvi, e servite e riverite.

Poi mi direte, nei commenti, se ne avrete voglia e forza post prandiale.

P.S.: come molte cose nella vita, il giorno dopo è ancora più buona. Orizzontale, preferibilmente fredda.

Tajarin al… pesto? Anatemaancheno!

Metti che ti ritrovi una confezione originale di tajarin piemontesi dop doc igt slurp bang gulp! 3 minuti solo tre minuti più tre nella specialerrima pentola per microonde atta a far cuocere la pasta alla massima potenza. E poi, il colpo di genio: aggiungi una bulatta di bio pesto a mano Barilla. Insomma, l’eccellenza piemontese in salsa mainstream genovese. E non fate

quella faccia un po’ così,

quell’espressione un po’ così.

Parafrasando un altro poeta nostrano,

la cucina è un po’ uno spazio libero,

la cucina è un po’ contaminazione.

And in the end, che cosa ottieni? Per dirla con un altro sommo poeta d’oltreoceano,

Some call it heavenly in its brilliance
Others, mean and rueful of the Western dream

E insomma, questi illustri testimoni ho portato a mia discolpa, vostro onore. Ma se così vi piace, sacrificatemi tosto sull’altare dell’ortodossia culinaria, pria ch’i’ m’inventi una trenetta al Castelmagno da ardere lo mondo. A patto, però, di concedermi un ultimo desiderio: lasciatemi finire con calma il bis e tris di questa immane goduria mappazzosa.

Contro il logorio del lunedì moderno, la colazione che non t’aspetti.

Consigliata da 999 nutrizionisti improvvisati su mille, tutti rigorosamenti imbambolati per i postumi del St. Patrick’s Day.

– orzo al caffè Nestlè

– caffè alla moma Bialetti

– Parmigiano Reggiano

– Sopressata calabrese Dop

– Frutta secca mista

– Kefir industriale Milk, in attesa di tornare a quello casalingo

– Marmellata Zuegg ai mirtilli senza zuccheri aggiunti

– Un’arancia

– Il grande Yogurt magro Pam

– La PIZZA della sera prima riscaldata, patrimonio Unesco.

Colazione frugale, ma onesta.

Lavanda gastrica non inclusa.

Polpette miste al ragù riciclate al microonde

Arrivi la sera affamato come un lupacchiotto della steppa, apri il frigo e cominci a elaborare pressappoco così, per un tempo non piccolo.

Poi, d’improvviso, l’illuminazione.

Adocchi quel vassoietto rimasto di polpette di riso e carne della suocera del giorno prima. Ti ricordi di quella bella bulattona economica di ragù Crai (ci mettono pure lo zucchero, sapevatelo!) e riesumi qualche tocchetto rimasto di formaggio svizzero marca President. Schiaffi il tutto senza pietà nel pyrex per 4 minuti alla massima potenza consentita, col tuo bel Whirlpool grigio. Popi popi. E buon appetito, tra l’entusiasmo generale.